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Siamo in Iran, nel 1953.
Fakhri è da anni intrappolata in un matrimonio senza amore, da cui decide di allontanarsi dopo aver incontrato una vecchia fiamma che le ha fatto ricordare che donna era e quali erano i suoi sogni.
Zarin è una giovane prostituta che non riesce più a sopportare la sua vita e, sentendosi sporca anche nello spirito, cerca di scappare dal suo destino.
Munis è una ragazza emancipata, appassionata di politica e per questo contrastata dal fratello, tradizionalista e maschilista.
Faezeh è amica di quest'ultima, ma ancora legata al sogno di una realizzazione attraverso il matrimonio (e indovinate chi vorrebbe sposare: proprio il fratello di Munis!).
Le vite di queste 4 donne si intrecciano nell'estate di quell'anno, in un momento particolarmente delicato per la storia iraniana, quando un colpo di stato guidato dagli americani e appoggiato dagli inglesi depone il Primo Ministro democraticamente eletto, Mohammad Mossadegh, restaurando lo Shah al potere.
I premi, il più delle volte, non arrivano per caso. E il Leone d'Argento vinto da "Donne senza uomini" di Shirin Neshat alla 66a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia è stato, secondo noi, pienamente meritato.
Decisamente un ottimo esordio per l'artista iraniana, che ha portato sul grande schermo l'omonimo romanzo di Shahrnush Parsipur mantenendo quell'equlibrio tra realtà e fantasia che lo contraddistingue.
Ma non si è fermata a questo, portando nella narrazione il suo immaginario e il suo stile, privilegiando un certo tipo di fotografia (tendente al verde) e una certa estetica nelle protagoniste che riflettono anche il loro status interiore.
"Donne senza uomini" è un film delicato ma non patetico, la cui visione è consigliata non solo ad un pubblico femminile.
Regia: Shirin Neshat
Cast: Pegah Feridon, Shabnam Tolouei, Orsi Tóth, Arita Shahrzad
Durata: 95'
Distribuzione: Bim
Data di uscita: 12 novembre 2010