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Nanà è una quarantenne single che gestiste una libreria a Firenze, insieme all'amica Benedetta. Sognatrice e un po' sfortunata con gli uomini, si trova spesso in contrasto con i "valori" della sua famiglia borghese, proprietaria di un'azienda vinicola dove lavora la sorella minore Beatrice.
Quest'ultima, una manager rampante, si sta per sposare con Alessandro, un ragazzotto carrierista ma anche simpatico. Nanà si trova suo malgrado a dover aiutare i due ragazzi con i preparativi delle nozze e questa sarà un'occasione per capire molte cose di sé stessa, oltre che per scoprire dei segreti della sua famiglia.
Questa, in breve, la trama di "Matrimoni e altri disastri": una commedia rosa firmata da Nina Di Majo, con protagoniste Margherita Buy, Francesca Inaudi e Luciana Littizzetto, con la partecipazione di Fabio Volo.
Che dire: il film è carino, ma non dice nulla di nuovo. Un film come tanti, che non spicca tra gli altri del genere nonostante la bravura degli interpreti.
La regista ha presentato "Matrimoni e altri disastri" a Milano e noi di MilanoWeb l'abbiamo incontrata...
Questa storia potrebbe essere considerata in qualche modo femminista?
"Non è un film femminista dal punto di vista didascalico, ma volevo dimostrare come una donna all'apparenza sfortunata sia in realtà libera e in grado, tutto sommato, di uscire fuori da determinate situazioni."
Com'è nata l'idea di "Matrimoni e altri disastri"?
"Tutto parte dai miei dubbi sul matrimonio e sui sentimenti contrastanti che provoca, perchè da in lato c'è la paura folle e dall'altro il desiderio. Essendo io una fobica, ho voluto esorcizzare tutto tramite la commedia partendo da un personaggio a me vicino, intepretato da Margherita Buy."
Come mai ha chiamato la protagonista Nanà?
"Ho voluto scherzare con il riferimento alla Nanà di Emile Zola, che è una viveur ovvero il contrario della mia, anche se quest'ultima è seducente suo malgrado."
E cosa ci dice degli altri personaggi?
"Alessandro (Fabio Volo) è l'opposto di Nanà, ma mi è piaciuto trovare tra di loro un punto di contatto e dialogo. Beatrice (Francesca Inaudi) e Benedetta (Luciana Littizzetto) sono dirompenti e fanno esplodere qualsiasi idea di struttura. Si tratta di personaggi che compiono errori, ma sono belli proprio per quello."
A cosa si deve l'ambientazione a Firenze?
"Inizialmente avevo pensato di girarlo a Napoli, la mia città, ma in quel periodo avevamo ancora problemi con la spazzatura per le strade. Quindi ho pensato a Firenze, dove c'è una borghesia piuttosto chiusa che io volevo raccontare. Se avessi scelto invece Milano sarebbe stato probabilmente un film più metropolitano e caotico, con protagonista una famiglia di industriali."
Apollo Spazio Cinema - Galleria De Cristoforis, 2 (MI)
13:00 15:40 17:50 20:20 22:30
Arcobaleno - Viale Tunisia, 11 (MI)
15:00 17:30 20:00 22:30
Colosseo - Viale Montenero, 84 (MI)
15:30 17:50 20:20 22:30
Orfeo - Viale Coni Zugna, 50 (MI)
15:30 17:50 20:10 22:30
Uci Cinemas Bicocca - Viale Sarca, 336 (MI)
14:30 17:35 20:05 22:30 1:00
Uci Cinemas Certosa - Via Stephenson, 29 (MI)
15:15 17:40 20:05 22:30 1:00