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Harvey Milk: un uomo che, combattendo per difendere i propri diritti, ha cambiato la storia. Non tutti conoscono la sua vicenda politica e umana, soprattutto i più giovani. E il regista Gus Van Sant ha il merito di averla finalmente portata sul grande schermo.
Ad essere raccontati sono i suoi ultimi 8 anni di vita. Tutto ha inizio a New York, nel 1970 e per la precisione il giorno del suo quarantesimo compleanno: Milk (Sean Penn) incontra per caso Scott Smith (James Franco) e lo invita a passare la serata con lui. Da lì ha inizio un grande amore e anche una nuova vita: i due si trasferiscono infatti a San Francisco, dove aprono un piccolo negozio di fotografia nel quartiere Castro, che diventa ben presto un punto di riferimento per gli omosessuali della città e in seguito anche del resto degli Stati Uniti.
E’ da qui che parte un vero e proprio movimento politico, che trova in Harvey Milk il suo leader. Gli inizi sono veramente duri, perché l’America è ancora conservatrice e non tollera chi “vive nel peccato” amando una persona dello stesso sesso. La partecipazione alle elezioni si rivelano una ripetuta sconfitta, ma nonostante questo i consensi nei loro confronti aumentano.
Finalmente nel 1977 Milk viene eletto consigliere comunale (“supervisor”) a San Francisco, diventando così il primo omosessuale dichiarato ad avere accesso a una importante carica pubblica in America. E’ in questa veste che affronterà la pesante battaglia contro la “Preposition 6” (un vero pericolo per i diritti civili degli omosessuali), avendo modo di scontrarsi più volte con alcuni “avversari politici” tra cui Dan White (Josh Brolin).
La magia del cinema non sta solo nel farci volare sulle ali della fantasia, ma anche nel farci stare con i piedi ben piantati a terra aprendo finestre sulla realtà o su eventi del passato. “Milk” è un film che fa parte di questa categoria, perché oltre a togliere polvere a questo capitolo di storia americana ci porta a riflettere su un argomento ancora oggi così sentito come i diritti degli omosessuali. Purtroppo, se facciamo un raffronto con il presente, ci rendiamo conto che nel corso di 30 anni le cose non sono poi così cambiate.
Piace la regia di Gus Van Sant per la sua sobrietà ed emoziona la performance di Sean Penn, che è entrato nella parte con discrezione e rispetto. Bravo anche James Franco, che è riuscito a non cadere nell’insidiosa trappola della “macchietta”.
Un film assolutamente da vedere.
Regia: Gus Van Sant
Cast: Sean Penn, Emile Hirsch, James Franco, Josh Brolin, Diego Luna, Brandon Boyce, Denis O'Hare, Victor Garber
Distribuzione: Bim
Uscita nelle sale: 23/01/2009
Genere: Drammatico
Durata: 128'
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