|
|
|

Ironico, puntuale, preciso. Con lo stesso stile che lo ha fatto apprezzare nelle sue corrispondenze dall’estero per la RAI (dalla Russia, dalla Francia e infine dall’Inghilterra), Antonio Caprarica torna in libreria con un nuovo volume per Sperling & Kupfer: "I granduchi di Soldonia. Eccessi e follie dei miliardari globali che se la ridono della crisi".
Come si evince dal sottotitolo, Caprarica affronta un tema delicato, come quello della crisi che tante vite ha cambiato in questi ultimi anni, andando alla ricerca del “lato oscuro”, di ciò che non viene scritto sui quotidiani o raccontato in TV. Perché se è vero che questa crisi sta passando, rimane il fatto che, come sempre capita nei corsi e ricorsi storici, qualcuno perde ma altri, molti altri ci guadagnano.
Sono i "paperoni di Soldonia", città immaginaria che è tutto e niente, dove il denaro continua a fluire come un liquido che non concosce la siccità. Mosca, Londra, Parigi, sud-est asiatico. Soldonia non ha confini geografici, perché ovunque ce ne sia l’opportunità, il miliardario di turno può e vuole mostrare il suo 'potere'. Caveaux rigurgitanti, mega yacht, stanze con bagni al limite dell’immaginazione. Tutto questo ci narra Caprarica, attraverso un racconto che è, alla fine, come un diario di viaggio alla ricerca di una risposta: come si fa a diventare più ricchi con la crisi?
Il libro – che come tutti gli altri di Caprarica editi da Sperling ha il sapore del saggio sociologico – si legge come un grande romanzo. E’ questo il suo "pregio" maggiore: rendere credibile ciò che a noi poveri, comuni cittadini e lavoratori, non appare possibile.
Abramovic, Ismailov, Mittal, Mansour bin Zayed, sono solo alcuni dei miliardari protagonisti del racconto di Caprarica. Di questi vengono evidenziate debolezze e follie e soprattutto il fatto che alla fine, comunque vada a finire, siano i loro movimenti a determinare gli indirizzi dell’economia mondiale, i trend della moda.
Un mondo "particolare" ma reale, dove “le proteste dei disoccupati e i cigolii dei cancelli delle fabbriche che chiudono sono solo rumori di fondo”.
Autore: Antonio Caprarica
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 312
Prezzo: euro 18,00
15/01/2012 - Non so voi, ma in questi giorni mi sveglio con la sensazione di chi è destinato a finire in una sp [...]
24/12/2011 - Cari lettori di MilanoWeb, ci possiamo raccontare tutto quello che vogliamo, decidendo di essere "fa [...]
19/12/2011 - Quando in Italia si era previsto dell'arrivo di un possibile Governo "tecnico", noi di MilanoWeb ave [...]
09/02/2012 - Marco Pannella regalava hashish in piazza Navona, Marco Cappato biglietti on-line da Palazzo Marin [...]
07/07/2011 - Nella vita di ognuno di noi può anche avverarsi un 'sogno' e per me è accaduto quando l'editore di M [...]
26/04/2011 - Giuliano Pisapia l'avevamo già incontrato in occasione delle recenti elezioni Primarie meneghine de [...]
14/01/2012 - Ancora una volta sono le agenzie di rating a sorprendere, se non "sconvolgere", i mercati finanziari [...]
24/12/2011 - Jean-Jacques Annaud è uno di quei registi che non hanno bisogno di grandi presentazioni: basta ricor [...]
06/12/2011 - Si avvicinano le vacanze di Natale, in molti partiremo per la montagna, con la '500' o con il SUV o [...]