
Quando, il 9 novembre 2004, Stieg Larsson giunge nella redazione di 'Expo', come sua abitudine nel primo pomeriggio, nessuno poteva immaginare che quello sarebbe stato il suo "ultimo attimo di vita".
Un attacco cardiaco improvviso privava così la Svezia intera di uno fra i giornalisti più intelligenti e impegnati della sua storia e, ma questo ancora nessuno lo sapeva, anche di uno dei suoi più autorevoli romanzieri.
Non sappiamo quanto la sua prematura "scomparsa" abbia contribuito a creare quel 'fenomeno' mondiale che ha fatto vendere centinaia di migliaia di copie della sua "Millenium Trilogy", ma certamente molto della sua biografia è rimasto nascosto e poco noto.
A colmare questo parziale vuoto, giunge ora un libro edito da Vallardi, “Guida alla Trilogia Millennium”, che vuole regalare a tutti gli amanti del grande giallista svedese ancora un po’ di Stieg Larsson, questa volta quello "vero".
L’iniziativa editoriale è veramente apprezzabile perché permette di cogliere quegli aspetti della vita dell’autore che contribuirono in modo deciso a formarne l’inconfondibile stile letterario.
Così, l’autore Guillaume Lebeau, partendo dal pretesto di voler scoprire l’esistenza di un ipotetico quarto manoscritto (nei piani generali di Larsson la "Millenium saga" doveva contare ben 10 romanzi in totale), ci regala una vera e propria biografia che prende in esame di Larsson tutto ciò che un autentico appassionato vorrebbe sapere.
Cosa faceva prima di diventare famoso, quali erano le sue letture preferite, quanto di 'Expo' c’è in 'Millenium', quali i personaggi reali descritti nel libro e quali invece frutto della sua fantasia. Persino una lista dei cibi descritti nel romanzo con tanto di ricette “alla Millenium”, per chi volesse recuperare anche i “sapori” descritti dallo scrittore.
E’ proprio questa la 'forza' intriseca di questo lavoro, che certamente sfrutta, a sua volta, la lunga onda del successo dei tre libri pubblicati in Italia da Marsilio.
Vuole regalare ancora un po’ di Larsson a tutti quei lettori che si sono sentiti improvvisamente "orfani" di uno scrittore che ha saputo creare con tanto spessore personaggi indimenticabili, come Lisbeth Salander e Michael Blomkvist.
I punti di maggior interesse del libro di Lebeau sono, senza dubbio, le testimonianze da lui raccolte sul posto (si tratta infatti di una vera e propria indagine condotta sul campo), del suo editor, dei suoi colleghi, fino ad arrivare ai suoi familiari e a Eva Gabrielsson, compagna convivente di Larsson, che, non essendosi sposata con lo scrittore, non ha diritto all'eredità secondo la legge svedese.
Un libro che tutti gli appassionati di Larsson devono leggere, anche perché probabilmente, come ci dice lo stesso Lebeau con una punta di amarezza, il quarto manoscritto, qualora esista effettivamente, difficilmente vedrà la luce.
Autore: Guillaume Lebeau
Editore: Vallardi
Pagine: 314
Prezzo: 14 euro
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