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Giunti al 5° appuntamento con Twenty Questions, è oggi la volta di "Iperborea", interessante realtà editoriale milanese attiva da più di 20 anni. Scopo principe della casa editrice di via Palestro è quello di far conoscere la letteratura del Nord Europa, compresa quella meno conosciuta di Paesi come l'Estonia e l'Islanda.
Molti gli autori premiati nel corso degli anni fra cui Kader Abdolah (Premio Grinzane Cavour 2009) e Bjorn Larsson (Premio Elsa Morante 2002).
In particolare la casa editrice ha ricevuto nel 1993 il Premio dell'Accademia di Svezia per la Diffusione della Cultura Svedese all'estero.
In che anno nasce la vostra casa editrice?
"Nel 1987."
Quanti libri pubblicate ogni anno?
"Dodici."
Narrativa straniera o italiana?
"Prevalentemente straniera."
Poesia?
"No."
La prossima pubblicazione?
" 'Un’altra vita', romanzo-autobiografia di Per Olov Enquist."
Cosa ne pensate del fatto che ci siano case editrici che arrivano a chiedere fino a 8.000 euro per pubblicare un esordiente dopo averlo paragonato a Faulkner e Hemingway?
"L’editoria a pagamento non è editoria."
Quanti manoscritti vi arrivano ogni anno?
"1500 circa."
In che percentuale la proposta di uno scrittore sconosciuto trova la via della pubblicazione?
"Nel 2009 abbiamo pubblicato 12 romanzi, di cui 3 erano di autori esordienti."
In che percentuale il lavoro di un editor influisce sul prodotto finale?
"Le nostre traduzioni vengono tutte controllate parola per parola e a volte editate anche drasticamente."
Quante copie prevede la prima tiratura di un nuovo testo?
"3.500 per gli esordienti."
Avete provato a bocciare una proposta che poi, con un altro editore, si è rivelata un successo?
"Sì. Stieg Larsson…"
Potete dire il libro che vi è piaciuto di più, fra gli ultimi letti, non pubblicato però dalla vostra casa editrice?
" 'Revolutionary Road', di Richard Yates, edito da Minimum Fax."
In generale, i tre libri della vita…
"Stig Dagerman, 'Il viaggiatore'; Albert Camus, 'L'uomo in rivolta', Don DeLillo, 'Underworld'.
E i tre dischi…
"Uno: 'London Calling', the Clash"
Quando avremo anche a Milano il salone del libro 'alla torinese'?
"Credo mai."
E adesso qualche domanda di carattere generale… Cosa ne pensate del fatto che Economist abbia definito il nuovo decennio appena iniziato "debtcade", cioè dei debiti?
"È un dato di fatto, almeno per quello che riguarda l’Occidente."
Come vivrebbe l'uomo se i suoi livelli di serotonina fossero tarati a un livello maggiore?
"Per questo esiste la chimica."
Un voto alla televisione italiana…
"Zero. Ma forse è un bene: se fosse buona gli italiani leggerebbero ancora meno. Io per primo."
A Vladivostok ci sono le spiagge?
"Sì."
Qual è l'angolo milanese che vi affascina di più?
"Un tempo era la Darsena. Ora mi rattristo ogni volta che mi tocca passarci accanto."
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