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Il fascino dell'ascolto con gli occhi dell'immaginazione

Milanoweb intervista Mila la popolare conduttrice di Radio Italia

28/11/2008 - 23:57

Ha esordito agli albori dell’emittenza privata in una piccola stazione radio di Porta Romana, lì si è affermata Mila, la famosa annunciatrice di Radio Italia che nella fascia oraria del mattino (dalle 9 alle 12) trasmette “solo musica italiana”.

Grazie all’intuito di Claudio Cecchetto, da semplice dee jay, Mila è diventata la leggendariaMila by Night”, la voce femminile che per un lungo periodo ha affascinato gli ascoltatori italiani, la voce che rende lunga la notte, la voce amica delle “ore piccole” capace di far sognare i suoi fans.
Dall’allora la voce sexy è rimasta nel suo DNA e ancora oggi i radioascoltatori sanno che dietro l’attuale “Mila by Day”, Mila è rimasta in fondo Mila by Night.
Incontriamo Mila negli studi di Radio Italia a Cologno Monzese a poche centinaia di metri dal colosso Mediaset in viale Europa.
Com’è Mila ve lo lasciamo immaginare. Una voce non si può svelare e il vederla non basta a spiegare cosa c’è dietro di lei. Possiamo solo dire che Mila è vivace e intraprendente, determinata come i tempi attuali esigono, ma al tempo stesso è una sognatrice, romantica, pronta sempre ad aspettarsi qualcosa di nuovo e di bello. Ma cerchiamo di conoscerla meglio, con l'aiuto delle nostre domande.

Sei nata a Milano? Che cos’è per te Milano?

“Come no? Sono milanese DOC. Mi chiamo Mila e Mila non è uno pseudonimo. Milano è la mia città, è una città particolare, non sarà bella ma è interessante come certe donne è tutta da scoprire. Ha molti bellissimi cortili nascosti, ad esempio. Io ci vivo bene sono affezionata alla mia città. Non potrei fare a meno di lei”.

Il tuo esordio risale a una trentina di anni fa, a Radio Porta Romana. Cosa ricordi di quella zona, della Milano di quei tempi ?

“Come sarebbe “quei tempi”? Non erano proprio quei tempi… Non è passata una eternità. Porta Romana, come quartiere non è poi tanto cambiato. C’era più gente che parlava in dialetto, questo si. C’erano tanti 'trani', le osterie… Adesso le cose si sono più appiattite. Si, sono passati trent’anni da quando ho iniziato, ma non lo dico se no mi fanno i conti dell’età”.

Insomma per via dell’età non vuoi parlare di quel periodo..

“Ti sembrerà strano ma i miei ricordi su Milano sono legati all’infanzia e al cibo. Sono sempre stata piuttosto golosa. Sono nata a Porta Ticinese, quella che i 'veri milanesi' chiamavano Porta Cicca”.

Dove abitavi?

“Dal terrazzo della mia casa in corso Manusardi, potevo vedere il naviglio e le lavandaie che lavavano i panni in ginocchio col sapone di Marsiglia. Mio padre mi raccontava che una volta percorrendo i navigli si poteva andare fino ad Abbiategrasso. La domenica mi comprava il gelato al baracchino. Oltre al gelato mi piacevano molto le 'stringhe' di liquirizia, di una bontà infinita! Come le tartine di patè di tonno della pasticceria sant’ Ambroeus che frequento tuttora all’ora dell’aperitivo”.

Raccontaci un po’ i tuoi inizi: che tipo di ragazza eri?

“Com’ero? Come sono adesso. Ero solo un po’ più timida. Abitavo sopra il negozio di dischi Mariposa a Porta Romana e i miei amici mi hanno invitata a lavorare con loro in un bugigattolo nel retro del negozio.Ho iniziato così: quando ho visto che la cosa funzionava ho smesso di studiare architettura d’interni e sono diventata dee jay. La mia voce sexy mi ha aiutato molto a sfondare”.

E hai iniziato a lavorare di notte…

“Si, al mattino ero considerata 'troppo erotica' e Claudio Cecchetto ha pensato di farmi fare un talk show notturno sul sesso e sull’amore. Sono stata la prima donna, a cimentarmi in una trasmissione del genere. Con 'Mila by night' e in seguito con 'Lupi solitari' sono diventata la confidente intima dei nottambuli e dei lavoratori della notte”.

Tra te e l’ascoltatore si stabiliva una specie di feeling erotico?

“Il mio ruolo era quello: in questo campo è facile lavorare di fantasia. Naturalmente non c’è un limite a tutto ciò. Infatti me ne sono capitate di tutti i colori. Dai corteggiamenti degli uomini a quelli delle donne. C’è ne stata una che mi ha fatto una corte spietata e addirittura mi ha regalato cento rose rosse, cosa che nessun uomo ha mai fatto! Sto scrivendo un libro per descrivere tutte le cose strane che mi sono capitate, e prima o poi, se riuscirò a finirlo, credo che uscirà”.

Che cosa si prova a essere una “femme fatale” invisibile?

“E’ bellissimo: sei bella, giovane, affascinante tutta la vita. Sono come m’immagina la gente: sono una figura amica, una compagna, vicina al pubblico per ogni eventualità. Se una persona si sente sola, accende la radio ed io appaio e con gli occhi della fantasia può vedermi, oltre che sentirmi. E’ cosi che i radioascoltatori mi sentono, è così che io li sento”.

In altre parole tu vorresti continuare a essere così, vorresti esser sempre giovane…

“Si, vorrei non invecchiare mai, come tutti quelli che fanno il mio mestiere, anch’io ho la sindrome di Peter Pan. La mente rimane giovane, il corpo un po’ meno… Io comunque combatto l’invecchiamento del corpo. Quando posso seguo una alimentazione biologica. Non bevo, non fumo. Mi curo abbastanza. Faccio quello che posso per mantenermi giovane”.

Hai un ideale maschile? So che ti piace molto George Clooney … Anche su David Beckham ci hai fatto un pensierino?

“No, Beckham è un belloccio, un 'piaccione', non lo vedo come intrattenitore di donne, mentre George è proprio bello in tutti sensi. Io l’ho conosciuto: me lo hanno presentato a una cena. E’ molto gentile e molto simpatico con tutti. E comunque non è uno che se la tira. E’ quel simpaticone bastardo che piace a noi donne”.

Al di là dello standard dell’attore, esiste per te una figura maschile altrettanto irresistibile o che perlomeno possa affascinarti?

“Esiste? Non so se esiste. L’uomo ideale per me ancora lo sto cercando. Ne ho incontrati tanti di principi azzurri. Cerco sempre quello nuovo. Un uomo mi deve affascinare, mi deve stupire, essere creativo... Ogni giorno bisogna che inventi sempre qualcosa di nuovo, senza mai annoiarmi. Non può esser uguale tutti i giorni, essere ripetitivo. Insomma voglio un uomo che mi conquisti ogni giorno. Si, ne ho avuti di uomini comuni, anche simpatici, intelligenti…” (Si alza, e si avvia verso un corridoio) “Possiamo continuare in sala di registrazione, tra annuncio e l’altro”.

“ E’ aperto? (il registratore portatile). Bene. Ti dicevo che è tutta la vita che idealizzo. Vivo di sogni impossibili da realizzare”.

Al di là dei sogni, il sesso è importante per te?

“E come no? E’ importantissimo. Solo che amore e sesso non sono facili da coniugare. E’ difficile trovare una felice combinazione, ma non è impossibile. Io la cerco sempre”.

Accetteresti una “proposta indecente” tipo quella del film con Robert Redford ?

“Per fascino si, per soldi non credo. Certo uno come Robert Redford non si incontra mica tutti i giorni!… e per di più ricco sfondato come nel film”.

Ti piacerebbe fare la conduttrice in televisione? O forse svelarsi visivamente è un po’ troppo tardi?

“No, la visibilità televisiva, non m’interessa. Mi è capitato qualche volta di apparire in televisione ma non mi sono mai piaciuta. Mi piacerebbe fare l’autore di programmi. In TV preferisco stare dietro le quinte. Beh, per l’età è si troppo tardi. Oggi non potrei fare certo la velina”.

Dopo tutte le tue esperienze, qual è la trasmissione che ti manca?

“Mi piacerebbe tornare a fare 'Mila By Night'. Ho nostalgia della notte. Non andrei mai a letto. Vivrei di notte… ma non è possibile, naturalmente. Devo alzarmi alle 6,45 per essere in radio alle 9. Quindi devo andare a letto come Cenerentola a mezzanotte! Inoltre non so se resisterei ancora a fare le ore piccole. E’ troppo faticoso!… (Un attimo, faccio una entratina). Grande canzone. Deliziosa Anna Tatangelo. Vi comunico che mancano pochi secondi alle undici...”.

E così si conclude praticamente l’intervista.
Mila ama la musica soul, black americana. Degli italiani preferisce Raf, gli Stadio, Giorgia. Adora le scarpe come una star che si rispetti e la biancheria intima ricercata. Per fortuna non ha avuto incontri particolarmente pericolosi. Ha molti amici che la proteggono. Ama cenare nei ristoranti fusion ricercati e intimi di Milano e ricorda con simpatia locali come il Nepentha, l’Hollywood e l’Old Fashion dove ha festeggiato diversi compleanni.

Autore: Alberto Mari

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