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L’incantevole Cortile della Rocchetta sarà la suggestiva cornice delle 3 opere liriche in programma quest'anno al Castello Sforzesco: si inizia domani, Venerdì 23 Luglio alle ore 20:30, con l'"Aida" di Giuseppe Verdi, che sarà replicata il 24 e il 25 (Luglio). L'ambiziosa "messa in scena" è stata affidata alla "Compagnia del Belcanto", un'associazione musicale che opera da anni, con successo, sul territorio di Milano e provincia.
Per l'occasione MilanoWeb ha incontrato il Direttore artistico, una donna, fatto che per noi è ancora più (piacevolmente) sorprendente, Giuseppina Russo.
Quando e come è nata l’idea della “Compagnia del Bel Canto”?
"Così, per caso. Un gruppo di cantanti lirici giovani e di belle speranze capiscono che è veramente difficile farsi strada nel mondo dello spettacolo, e decidono di 'crearsi' delle occasioni di lavoro. Poi a poco a poco il gruppo si è allargato: hanno aderito giovani da tutta Italia, partecipanti ai Master di alto perfezionamento per cantanti lirici, delle Accademie, diplomati dei Conservatori, giovani stranieri venuti in Italia per perfezionarsi, tanto che, quando l’associazione si è strutturata legalmente e operativamente, abbiamo dovuto istituire della audizioni annuali per selezionare le richiesta di adesione, che richiamano giovani da tutto il mondo. Chi lavora con noi, aderisce alla nostra 'buona pratica' di una collaborazione leale e responsabile, come leali e responsabili sono i rapporti che teniamo con chi ci richiede uno spettacolo o ci affida l’organizzazione di un corso o di una scuola."
Che attività realizzate durante l’anno?
"L’associazione porta avanti 2 attività ben distinte: si prefigge di portare la buona musica ovunque ci sia un pubblico, e contemporaneamente di far conoscere i propri artisti, che sono tutti giovani cantanti lirici e musicisti; e poi promuove la formazione musicale, sia di alto perfezionamento per professionisti, sia per tutti coloro, bambini o adulti, che intendono avvicinarsi o proseguire nello studio della musica, con l’organizzazione di corsi, master e la gestione di vere e proprie Scuole. In quest’ottica gestisce la Scuola Civica di Musica del Comune di Opera (Mi), la Stagione Lirica del Teatro Villa di Milano, la 'Musical School' di Sesto San Giovanni (Mi) e tutte le attività musicali e formative dell’Auditorium Comunale di Vizzolo Predabissi (stagione di prosa, di musica, 'Musical School', Scuola Civica di Musica)"
A luglio l’importante appuntamento nella suggestiva cornice del Castello Sforzesco. Il giorno in cui è nata la compagnia pensava potesse diventare protagonista della vita culturale milanese?
"Quando una cosa nasce, è ovviamente piccola… ma certamente speravamo e sapevamo di poter arrivare ad alti traguardi, lavorando all’insegna della serietà e della qualità. Abbiamo scelto nelle nostre produzioni di privilegiare la parte musicale e vocale, ridimensionando a volte, per motivi economici, la parte 'visiva' degli spettacoli, con l’idea che la musica dal vivo sia da ascoltare, prima che da vedere. Infatti chi chiede un nostro spettacolo sa che prima di tutto avrà ottimi cantanti e ottimi musicisti! E poi la cultura musicale si costruisce dai bambini e dalle tante persone comuni che hanno questa grande passione o un sogno nel cassetto. Per questo, le scuole, i corsi, i master: chi si avvicina alla musica e al teatro musicale attraverso di noi, rimane affascinato dall’atmosfera che si respira e dal fascino del palcoscenico, e non li lascia più."
Spesso scegliete i protagonisti dei vostri spettacoli con audizioni. L’investire sui giovani sembra essere una delle vostre priorità…
"I giovani sono una miniera di energia e di voglia di fare, e una delle nostre mission è portare sul palcoscenico chi non ha mai provato a cantare un’opera completa. Noi siamo la loro 'occasione' di dimostrare, a se stessi e al pubblico, che anni di studio e di sacrifici danno il loro frutto. Ovviamente si parla di giovani preparati, professionisti, che devono essere accompagnati in un percorso e proposti nella situazione migliore per dare il meglio: è anche un lavoro di valutazione intelligente, di psicologia da 'talent scout', vedere il potenziale grande artista in un giovane magari timido ed impacciato. Questa non è la situazione di 'Aida', ovviamente. I protagonisti sono tutti giovani sotto i 40anni ma hanno tutti già grande esperienza, sono artisti pronti a salire sui grandi palcoscenici degli enti lirici ed alcuni lo hanno già fatto: questa è una 'grande occasione', una 'vetrina', e per l’associazione è una grande soddisfazione."
“Aida” è un’opera a dir poco impegnativa, musicalmente e scenicamente. Come vi siete preparati all’impresa?
"Con 3 settimane di lavoro ininterrotto. L’unico nostro cruccio di aver avuto poco tempo, poiché la notizia che ci era stata affidata è arrivata meno di un mese fa. Ma se il risultato è quello che si è visto ieri, mercoledì, alla prova generale, allora siamo veramente contenti ed è dimostrazione che siamo veramente pronti ad affrontare qualsiasi impresa musicale. Aspettiamo ora solo il giudizio del pubblico del Castello, e sappiamo già sarà entusiastico."
Regia e scene saranno quelle che il pubblico si aspetta in un’opera famosa per le sue “fastosità”?
"Sì, tutto come nella migliore tradizione. Certo, su di un palco di mt.10x12 non si può costruire la scenografia dell’Arena di Verona, ma l’atmosfera c’è. E le trombe, e il faraone in pompa magna… costumi e scenografia sono bellissimi!"
Dopo il Castello Sforzesco…cosa vi aspetta? Progetti, sogni, appuntamenti…
"Possiamo dirlo? Ci aspetta il duro lavoro di tutti i giorni: le scuole di musica, i corsi di musical per i giovani e giovanissimi, l’organizzazione delle Stagioni al Teatro Villa e a Vizzolo Predabissi, le produzioni liriche per il circuito de 'LaLiricaSottoCasa' (un progetto che da 5 anni porta l’opera e l’operetta in tutto il nord Italia, nelle location più imprevedibili, ma con la grande soddisfazione di chi ci richiede, di avere una vera produzione d’opera o d’operetta 'sotto casa'), il laboratorio lirico per i giovani cantanti stranieri. Il nostro sogno è gestire un teatro 'storico' (quello con i palchi, per intenderci) e farne la nostra sede operativa e di produzione, e di poter diventare punto di riferimento per chi deve organizzare uno spettacolo musicale d’opera e d’operetta e non si può permettere di rivolgersi al Teatro Alla Scala…"
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