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MilanoWeb questa settimana (ed in vista della presentazione letteraria in programma il prossimo 30 giugno alla Fnac di via Torino) ha avvicinato Mauro Garofalo, giornalista di 'Nòva - Il Sole 24 Ore', già autore della biografia "In (p)Arte Morgan" realizzata con il chiaccherato divo dei Bluvertigo, e del nuovissimo "iolavorointv" (Alacràn, 183 pagine), il suo primo romanzo con protagonista un trentenne (senza nome) dei nostri giorni alle prese con precariato, nuovi media, un contratto che non arriva, amori, amicizie, 'regole del gioco in azienda', un po' di sesso, etc.
Una lettura, a suo modo, molto interessante e speculare alla realtà che molti in giro per l'Italia stanno attualmente vivendo...
Di solito in un romanzo di debutto le vicende autobiografiche si sprecano: è andata così anche per te?
"Beh, le vicende - come premesso in una delle due avvertenze che compaiono sul libro - sono 'veramente accadute nella mente dell’autore'. E se lo dice lui (ride, Nda)…"
Come si arriva da "In (p)Arte Morgan", la tua opera dedicata al noto personaggio musical-mediatico Morgan Castoldi, a "iolavorointivu"? C'è forse un fil rouge tra queste due esperienze narrative? O forse, magari, una contraddizione?
"Dunque, 'In (p)arte Morgan' è il racconto di un anno insieme a un artista che, dopo Léo Ferré e Fabrizio De André, ha scritto musica e ha parlato di 'crisi' in senso lato e sempre vista come avversione al Potere. Nell'ultima parte di quel libro, poi, si trattava dello spazio televisivo come Macchina, e questo secondo me è il filo conduttore: anche in 'iolavorointivu' c'è l'assalto catodico, il principio del media come 'mezzo' di persuasione e telecrazia, temi che mi interessano da sempre e che provengono dal cyberpunk e soprattutto dai fumetti... Nel mini-fumetto che ha generato 'iolavorointivu' questa deriva schizofrenica della contraddizione mediatica è ancora più evidente. E comunque tutto ciò lo vedrà e lo capirà meglio chi avrà l'opportunità di sfogliare il fumetto!"
Il libro è ambientato in un "non-luogo" anche se l'atmosfera frenetica di una metropoli attentissima al profitto come Milano sembra trasudare praticamente da ogni pagina... Le cose stanno realmente così?
"In realtà il 'nonluogo' non è Milano - potrebbe essere Gotham City o Roma o Metropolis... - visto che mi interessava riprodurre in vitro un'esperienza che tutti quelli della 'generazione 20-30 anni' conoscono bene… Oltre che di un 'nonluogo' il libro parla pure di un 'nonpersonaggio', ovvero il protagonista del quale non si saprà mai il nome. Protagonista che nella versione originale si chiamava 'user 506' omaggio a 'Matrix', primo film della saga dei fratelli Wachowski."
Credi che involontariamente il tuo libro si inserisca in quel filone 'precario-oriented' (perdonami la brutta definzione...) inaugurato un paio di anni fa da romanzi come "Fuga dal Call Center" e "Generazione 1000 Euro"?
"È un libro autobiografico, in parte. Ma anche biografico di una generazione, e nella misura in cui siamo figli del nostro tempo e dunque io appartengo a quella generazione, la tua definizione potrebbe valere anche per incasellare il mio libro all'interno di una precisa categoria. Quindi, la riposta è, non lo so (ridacchia, Nda)… Come diceva Pennac, sta al lettore il 'diritto/dovere' di giudicare. Come a me, in quanto giornalista, ha sempre interessato il 'diritto/dovere' di osservare la realtà e riportare quello che vedo, con il mio filtro dichiarato, ma facendo il 'media', non l'opinionista."
La musica che compare all'interno del libro (Pearl Jam, Ben Harper, Rage Against The Machine, Jeff Buckley, ecc.) è la stessa che entra quotidianamente anche nel tuo stereo? Sai, credo che sia la prima volta in assoluto che gli Incubus di Brandon Boyd compaiano in un romanzo italiano...
"La musica è un linguaggio quotidiano, da sempre, a livello personale e lavorativo. Ben Harper, The Niro e gli Incubus (che non so se sia la prima volta che compaiono in un romanzo italiano ma nel mio 'palinsesto' sicuramente ci stanno…) sono tutti artisti che ascolto e che hanno dettato il ritmo alle mie parole, scandito il tempo delle lettere."
Al tirare delle somme, pensi di aver scritto un libro in cui prospera di più l'ironia o il cinismo?
"In fatto di somme prospera sempre (e per sempre) di più l'Economia (ridacchia, Nda) !"
Qual è la tua opinione sul mondo dei media? Sai, ormai l'editoria sembra nettamente spaccata in due tra una new-generation che scrive e "uploda" contenuti (ma non riesce tuttora ad emergere professionalmente...) ed un vecchio modo di "fare la stampa" che snobba e forse vede pure di malocchio queste nuove leve. E questa diffidenza reciproca, purtroppo, va avanti ormai da circa dieci anni...
"Beh, quando Gutenberg inventò i caratteri mobili si pensò che i libri per come si conoscevano allora sarebbero scomparsi definitivamente. Poi, invece, venne la stampa seriale. La tecnologia è uno strumento. E il giornalismo dovrà imparare a sviluppare i contenuti con i nuovi media. Il punto è 'cosa' sia una notizia oggi. E 'come' deve essere data. Il punto è che i giornalisti devono essere i 'lupi' di tutti i poteri."
A distanza di mesi credo che se ne possa parlare con una certa leggerezza d'animo: che idea ti sei fatto della vicenda-Morgan che ha tenuto istericamente banco prima di Sanremo? Solita macelleria mediatica oppure, alla fine dei conti, ci hanno guadagnato un po' tutti?
"Mi appello al quinto emendamento... (Mauro ride e si riferisce a quel passo della costituzione americana che vieta la punizione senza un regolare processo, Nda)"
So che a breve sarai a Milano per la presentazione di "iolavorointivu"...
"Sì, il 30 giugno alle 18.30 alla Fnac di via Torino 45. Il tema è 'Lavoro e cyberpunk: ovvero come (NON) sopravvivere alla Macchina' con Nicoletta Vallorani (scrittrice) e Davide Bocelli (moderatore). Poi, siccome abbiamo pensato le presentazioni come esperimenti cross-mediali, durante l’evento sono previsti: la proiezione del booktrailer tratto da 'iolavorointivu' di/con la regista Valentina Bertuzzi; la cyber-mostra del mini-fumetto di/con Bruno Letizia, sempre tratto dal mio romanzo; e infine il live set acustico del gruppo Palomino Blitz…"
Ultima domanda: hai già pensato a quale sarà la tua prossima mossa letteraria? Un altro romanzo oppure una nuova biografia a contenuto musicale come quelle su Morgan e gli Eagles?
"La mia prossima mossa sarà rileggere la saga 'Civil War' della Marvel in cui Iron Man rappresenta l’industria tecno-militar-capitalistica e invece Capitan America diventa il portavoce dei ribelli…"
La foto di Mauro Garofalo è di Elisa Caldana.
Leggi il blog di Mauro Garofalo.
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