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In occasione dell'uscita del suo ultimo esperimento letterario - leggi: "un giallo per l'infanzia!" - 'MilanoWeb' ha incontrato con grande piacere lo scrittore Paolo Roversi nella suggestiva location della Loggia dei Mercanti in occasione appunto dell'arrivo in libreria dello stesso "Gli Agenti Segreti Non Piangono" (Mursia).
Sentiamo cosa ci ha raccontato il loquace e sempre in forma Roversi anche in previsione di un autunno 2009 che per lui si rivelerà "ricchissimo" di appuntamenti e impegni editoriali...
Allora Paolo, da dove nasce l'idea estemporanea per "Gli Agenti Segreti Non Piangono"?
"Beh, principalmente mi interesseva scrivere un libro che non scadesse subito nel cliché di 'sesso, armi e violenza' come ogni buon noir che si rispetti (ride, Ndr) ! No, a parte gli scherzi, il sesso non ce l'ho messo per sicurezza ma credo che gli adolescenti del terzo millennio siano già molto più all'avanguardia di come eravamo noi sul finire degli anni '80 (Paolo è nato nel 1975, Ndr)... Topos letterari a parte, sentivo il bisogno di scrivere questa nuova avventura di Enrico Radeschi, l'investigatore che compare anche negli altri tre miei romanzi, affiancandogli questa inedita coppia di adolescenti che saranno anche poco avvezzi con il colore del sangue ma in quanto a tecnologia fatta di sms, chat, internet e foto digitali, beh, non li batte proprio nessuno!"
Il libro si presenta agli occhi del lettore sotto forma di "libricino", se mi passi il termine, ed è lungo esattamente 111 pagine, appendice esclusa. Si può ancora parlare di romanzo oppure questo "Gli Agenti Segreti Non Piangono" è semplicemente un lungo racconto?
"Mmh, io non parlerei di racconto in quanto scrivere in quel formato talvolta è ancora più difficile e faticoso che uscirsene con un libro vero e proprio... No, questa mia nuova avventura di Radeschi doveva nascere esclusivamente così com'è e, seguendo il consiglio della mia collega Margherita Oggero, ho preferito scrivere il mio 'giallo per l'infanzia' non lasciandomi troppo condizionare da sigle o suggerrimenti altrui. Solo la Oggero è stata importante per la buona riuscita di questo esperimento tant'è che la protagonista principale si chiama come lei: 'Maggie', vale a dire Margherita..."
E' difficile scrivere per i ragazzi? Ci si pone spesso dei limiti come autori?
"No, perché io penso che gli scrittori, tutti gli scrittori di questo mondo, debbano restare sempre 'giovani' nell'animo per poter riuscire a comunicare verso l'esterno una bella storia. Ripeto, quando riesci a non trascendere nelle volgarità o nel sesso che serve esclusivamente a far cassetta, tutti i libri di questo pianeta potrebbero andare bene sia per un pubblico di adulti che per dei dodicenni."
Si prospetta un autunno intenso per Paolo Roversi, vero?
"Puoi ben dirlo (ridacchia, Ndr) ! Tant'è che non so nemmeno io da dove cominciare..."
Magari potresti partire dal tuo nuovo romanzo, alias il ritorno di Enrico Radeschi alle prese stavolta con un noir in tutto e per tutto...
"Hai ragione. 'L'Uomo Della Pianura' uscirà su edizioni Mursia il prossimo 16 ottobre e, a differenza de 'Gli Agenti Segreti Non Piangono', sarà un hard-bolied a tutti gli effetti. Un libro che, per usare le parole della mia cara nonna, 'potevo pure non scrivere tanto è crudo e violento'... Si parlerà di una Milano anni '70, di una città in preda alla strategia della tensione, di una 'Ligera' che ha passato la mano definitivamente alle nuove leve del crimine come Frank Turatello e Renato Vallanzasca. Il grande giallista Massimo Carlotto l'ha letto in anteprima e mi ha detto che gli è piaciuto tantissimo come libro di genere che, sotto sotto, sa andare oltre. E la sua dedica sulla prima di copertina è stato un regalo sensazionale e bellissimo..."
Poi c'è la faccenda di "MilanoNera" che, da blog tematico dedicato alla letteratura gialla, diventa luogo fisico a tutti gli effetti...
"Una soddisfazione enorme. Dal 15 settembre avremo, infatti, una sede di aggregazione ed incontro all'interno della 'Libreria Mursia' di via Galvani 24 (a due passi dalla Stazione Centrale, Ndr), sempre qui a Milano, dove ci faranno visiita i maggiori autori di noir italiani e non. E torneremo nelle maggiori librerie con una tiratura cartacea da 10.000 copie del nostro mensile 'MilanoNera' per poter orientare meglio il lettore nel vasto universo del giallo contemporaneo. Ma di questo magari parleremo meglio più avanti... Per il momento l'appuntamento è fissato per le 18:00 del prossimo 15 settembre in via Galvani 24 ed ovviamente siete tutti rigorosamente invitati!"
Bolle ancora qualcos'altro in pentola?
"Beh, dal prossimo 6 novembre il mio unico romanzo non giallo, vale a dire 'Taccuino Di Una Sbronza' dedicato alla figura di Charles Bukowski, diventerà una piece teatrale... E forse 'La Mano Sinistra Del Diavolo', il mio libro più noto con protagonista lo stesso Radeschi, potrebbe un giorno diventare un film... Ma su quest'ultimo punto preferirei davvero andarci con i piedi di piombo! Anzi, fai conto che io non t'abbia mai detto niente..."
Le foto di Paolo Roversi sono state scattate da Dario Raimondi - B.F.
Leggi un'altra intervista a Paolo Roversi apparsa su 'MilanoWeb'.
Il sito di Paolo Roversi ed il blog aggiornatissimo di MilanoNera.
L'indirizzo di 'MilanoNera'.
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