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Vengono da Rho, sono giovanissimi e in testa hanno un preciso obiettivo: farsi ascoltare e, soprattutto, farci riflettere. Questi, in sintesi, gli Ufficio Sinistri, duo composto da Biko e Malox, al secolo Roberto e Andrea.
Il nome del gruppo, dalle chiare reminescenze fantozziane, è un richiamo alla frustrazione sociale che contraddistingue l'uomo di oggi, schiavo inconsapevole di una società "padrona" che lo manovra a suo piacimento. Mescolando forti sonorità rock alla forza e all'impatto del cantato rap, i due musicisti varano la scena musicale nostrana con la loro prima fatica dal (grandioso) titolo "La teoria di Kasparov". Milanoweb ha intervistato per voi Biko, mente e voce della band, che ci ha raccontato, durante una chiacchierata assai piacevole, qualche curiosità in più sul loro ambizioso progetto.
Domanda di rito: com'è nata la collaborazione tra un rapper come te e un punk-rocker accanito come Malox?
"Il nostro progetto è nato all'incirca tre anni fa; nonostante i gusti musicali nettamente diversi, appartenevamo alla stessa crew: Malox faceva il writer mentre io, come adesso, ero un MC. Dopo un periodo in cui non ci vedemmo spesso, mi venne l’idea di prendere i miei testi e di musicarli; un nostro amico in comune ci fece reincontrare, rimediammo gli altri componenti e nacque, così, la nostra prima canzone, 'Tosta', grazie alla quale siamo arrivati fin qui".
Il vostro primo singolo, di grande successo, è intitolato "La paura della gente", nel quale denunciate il timore dei più di esprimere il proprio dissenso nei confronti della società. Quale, secondo te, il modo che tutti noi abbiamo per far fronte a questa paura?
"Cominciare a dire di no, partendo dalle piccole cose. Quando c'è qualcosa che non va, non bisogna tacere, ma, anzi, ribellarsi. Il nostro simbolo è il pedone, che nel gioco degli scacchi è sempre il pezzo 'sacrificato'. Le istituzioni tentano di manovrarci come fossimo, appunto, semplici pedoni, e proprio a questo dobbiamo far fronte. Con la nostra musica vorremmo che la gente prenda coscienza della situazione e, come noi, smetta, una volta per tutte, di avere paura (la canzone termina, infatti, proprio con la frase "Io non ho paura", Ndr) ".
Siete musicisti, ma prima di tutto, ragazzi. Cosa fate nella vita e quali sono le vostre passioni?
"Beh, partendo dal presupposto che di sola musica purtroppo non si vive, lavoriamo entrambi. Da qualche tempo sono andato a vivere con la mia ragazza, e sono entrato anch’io nel mondo dei mutui (ride, Ndr) ! Per quanto riguarda i nostri hobby, invece, io sono un grande appassionato di cinema e scrivo molto, mentre invece Andrea ama dipingere e, più in generale, si interessa di arte".
Una curiosità: da dove provengono i vostri soprannomi?
"Allora, il mio soprannome deriva da Steven Bantu Biko, che fu un grande attivista sudafricano anti-apartheid (personaggio già celebrato in una famosa canzone di Peter Gabriel del 1980, Ndr), invece Andrea prende il suo dal nome dal famoso medicinale. Il titolo dell’album, 'La teoria di Kasparov', vuole essere un omaggio al grande scacchista e attivista russo".
So che avete avuto il grande piacere di conoscerlo e incontrarlo: com'è stato?
"E’ stato davvero emozionante! Quando si dice la fortuna… Garry Kasparov è venuto qui a Milano, in ottobre, per presentare il suo ultimo libro (ed in tale occasione Milanoweb non ha perso l'occasione di intervistarlo, Ndr). Noi Ufficio Sinistri, ovviamente, non ci siamo fatti scappare l'opportunità di potergli stringere la mano, e, soprattutto, di ringraziarlo per la grande ispirazione che ci ha inconsapevolmente donato. Quando lo abbiamo informato del progetto si è molto stupito e ha voluto sapere quale fosse 'la sua teoria'. Ha preso il nostro cd con la promessa di ascoltarlo e ci ha calorosamente salutati. Abbiamo avuto qualche difficoltà nel comunicare, ma speriamo di essere riusciti a trasmettergli adeguatamente l’ammirazione e il rispetto che proviamo nei suoi confronti".
Hai detto di essere appassionato di cinema e in un’intervista sostieni che ai libri preferisci sicuramente un bel dvd; quale, secondo te, un film che riesca a descrivere la realtà sociale odierna?
"Cinema a parte, ho, in realtà, un buon rapporto con la lettura; libri, infatti, ne leggo anche se spesso manca il tempo per farlo. Per quanto concerne il rapporto con la società, di film te ne cito ben due: 'La Classe Operaia Va In Paradiso' (capolavoro di Elio Petri del '71 e Palma d'Oro a Cannes l'anno successivo interpretato da un superbo Gian Maria Volontè, Ndr), che è davvero 'senza tempo' e riesce ancora a rispecchiare adeguatamente la realtà nella quale viviamo, e 'V for Vendetta'; l'opera di McTeigue te lo nomino perché ciò che fa V è esattamente quel che piacerebbe fare a me (ride, ndr) !".
Sul vostro sito ufficiale è presente un forum, all’interno del quale affrontate molte tematiche politico-sociali. Quale l’affluenza e la risposta dei vostri fan?
"Ahimè, scarsa. Il forum c’è, e in realtà è possibile parlare di moltissimi argomenti, quali il cinema, la musica, e, come tu stessa hai sottolineato, tematiche socio-culturali. Tentiamo sempre di avere un forte rapporto con il nostro pubblico, di non porci come la classica band 'da idolatrare'; cerchiamo sempre, se possibile, di comunicare e confrontarci. C’è, però, una buona affluenza sul nostro MySpace, dove in molti ci sostengono, ringraziandoci e confermando la loro presenza ai nostri concerti".
Il MySpace degli Ufficio Sinistri.
Leggi l'intervista al vero Kasparov...
Guarda uno spezzone de "La Classe Operaia Va in Paradiso" con uno straordinario Volontè.
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