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Malamonroe, galeotta fu quella cover di Mina

Incontro con la band milanese d'adozione che ha ricevuto i complimenti persino dalla signora Mazzini

22/12/2008 - 10:34

Dobbiamo ammetterlo: una cosa che manca a molta musica italiana è indubbiamente la freschezza. Qualità che invece troviamo in dosi cospicue nei Malamonroe, band marchigiana guidata dalla cantante Eleonora Fiorani che nel 2006 si era fatta conoscere grazie alla cover di "Margherita (non lo sa)" di Dori Ghezzi e al pezzo natalizio "Natale rock 'n' roll" trasmessi da Fiorello durante il suo programma radiofonico "Viva Radio Due".

Da un anno a questa parte i ragazzi si sono trasferiti nel capoluogo lombardo e così noi di Milanoweb abbiamo pensato di incontrarli per parlare un po’ di loro, dell’album "Funcover!" (pubblicato dall’etichetta Steamroller e distribuito da Halidon) e dei complimenti che hanno ricevuto nientemeno che dall'inavvicinabile Mina per la reinterpretazione della sua "Regolarmente"

Iniziamo nella maniera più banale, ovvero con la classica domanda sul vostro nome… Perchè l'avete scelto?
"Allora, con 'Mala' non volevamo solo riferirci alla malavita ma anche ai nostri ricordi del liceo, quando il latino era la nostra spada di Damocle (risate, Ndr)... 'Monroe', invece, è simbolo di dolcezza. In pratica ci piaceva l’idea di mischiare le due cose".

Voi avete esordito anni fa al Festival di San Marino, vero?

"Si, era il 2003 e proprio lì avevamo presentato una nostra canzone originale dal titolo 'Domenica'. E' a San Marino che abbiamo conosciuto Franco Zanetti (direttore del sito Rockol.it, Ndr), con cui negli anni successivi è nata una collaborazione che continua tuttora. Grazie a lui abbiamo fatto una serie di incontri 'importanti' che ci hanno permesso di far sentire la nostra musica".

A farvi conoscere è stata però la cover di "Margherita (non lo sa)"…

"Già... E pensa che si trattava di un pezzo autoprodotto e registrato solo in un giorno e mezzo! Alla produzione artistica, infatti, c’era Livio Magnini dei Bluvertigo ma, al tirare delle somme, abbiamo cercato di farlo nel nostro stile. E’ stato poi spedito a Fiorello, che a sorpresa l’ha lanciato su 'Viva Radio Due' e da lì è iniziato tutto: l’interesse da parte delle altre radio e dei giornali. Il videoclip di 'Margherita (non lo sa)', nonostante sia stato realizzato in uno scantinato con un low-budget di appena 300 euro, è stato trasmesso da diverse emittenti musicali. La stessa fortuna è capitata poi con il successivo 'Natale rock 'n' roll', anche questo fortemente sostenuto da Fiorello in radio...".

Che mi dite invece di "Regolarmente", che a quanto pare è stata gradita persino dalla sua originaria "proprietaria", ovvero Mina?

"Beh, 'Regolarmente' fa parte da un po' di tempo del nostro repertorio e, nel corso degli anni, ci abbiamo lavorato parecchio: all’inizio la facevamo abbastanza slow con all'improvviso un inserimento rockeggiante, mentre ora quest’ultimo ha preso decisamente il sopravvento. E’ una canzone che ci piace, anche perché non inflazionata: pensa che non compare in nessun album di Mina, ma la si trova solo in una registrazione dal vivo alla 'Bussola' di Viareggio. Registrarla significava per noi anche renderle omaggio in vista del cinquantesimo anniversario della sua carriera, così abbiamo pensato di scriverle una lettera per dirglielo e di mandarla alla rubrica che cura per il settimanale 'Vanity Fair'. Quando abbiamo scoperto che ci aveva risposto e per di più si complimentava con noi, beh, non potevamo crederci!".

Nonostante il vostro debut album "Funcover!" sia composto solo da brani altrui, voi continuate a scrivere pezzi vostri... Confermate?
"Sì, abbiamo inizialmente cavalcato l’onda delle cover soprattutto perché questo ci permetteva di andare a suonare nei locali, però sono sempre state molto personali. Naturalmente continuiamo a lavorare sul nostro materiale inedito che speriamo di fare uscire al più presto".

Da un anno vivete a Milano. Come mai questa scelta?

"Ad un certo punto ci siamo accorti che continuando a stare nelle Marche rischiavamo di rimanere fuori dai giochi. Milano è la città in cui la musica vive e si vive ed è qui che nascono le opportunità. Difatti, una volta arrivati, siamo riusciti a fare numerosi concerti e a firmare con la nostra attuale etichetta. Ci spiace solo che questa scelta ci abbia portato alla perdita del nostro originario batterista Enrico: lui era stato il primo a proporre il trasferimento, ma poi non ha retto i nuovi ritmi metropolitani e quindi ha deciso di tornarsene a casa. Per fortuna dopo qualche mese è arrivato Stefano che si è subito integrato benissimo con noi".

Progetti per l'imminente 2009?
"Contiamo di suonare ancora tanto dal vivo, perché è il nostro pane. Poi naturalmente continueremo il lavoro in studio per i nuovi brani che, settimana dopo settimana, si sta facendo sempre più intenso. Insomma, restate sintonizzati!".

Il sito ufficiale dei Malamonroe e il loro MySpace.

I Malamonroe su Youtube: tutti i loro filmati.

Autore: Laura Frigerio

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