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La risposta dei Pooh: "Nonostante tutto resteremo 'Amici per sempre'..."

Intervista-verità al gruppo che ci spiega le ragioni dell'abbando del batterista Stefano D'Orazio

08/05/2009 - 19:00

MilanoWeb ha avuto la possibilità di incontrare i Pooh al gran completo in occasione dell'uscita odierna della loro nuova raccolta "Ancora Una Notte Assieme" (trenta brani del passato più un inedito che dà anche il titolo all'album stesso) e alla vigilia (partenza il 18 luglio dalla Reggia di Caserta) del loro ultimo tour italiano in compagnia di Stefano D'Orazio, batterista-dimissionario dopo 38 anni di fedele militanza verso la causa del gruppo di "Pensiero" e "Uomini Soli".

Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e per l'appunto lo stesso "uomo del giorno" D'Orazio ci accolgono negli uffici della loro etichetta discografica milanese e cominciano immediatamente a discorrere a cuore aperto, senza troppi giri di parole o frasi ad effetto.

Anche perché, nelle ultime settimane, si è detto tutto e il contrario di tutto e capire, al momento attuale, se questi Pooh si scioglieranno o meno come reazione allo split di Stefano, beh, è come chiedersi se i Pink Floyd di Waters e Gilmour terranno in futuro un ultimissimo concerto assieme oppure se Peter Gabriel darà mai il suo assenso a rientrare nei Genesis. Speculazioni, insomma, che mal si adattano allo status quo che, dalle parti dei Pooh attuali, assomiglia sempre di più ad un mix inestricabile tra stupore, lealtà verso la decisione del loro collega e incertezza verso il futuro. Ma partiamo pure con le domande...

Deduco che questa per voi non sia una presentazione discografica come tutte le altre...
"(Roby Facchinetti) Beh, quella che stiamo vivendo è una situazione nuova, inedita, diversa, perfino onirica se vuoi... Da quando (9 aprile scorso, Ndr) Stefano ha dichiarato ufficialmente alla stampa la sua intenzione di lasciare il gruppo, non ci stiamo capendo più un bel niente e talvolta ci domandiamo tra di noi se questo sia solo un sogno oppure la realtà (accenna una risata amara, Ndr)..."

Vi sareste mai immaginati che sarebbe andata a finire così? Intendo con l'abbandono clamoroso di D'Orazio...
"(Roby Facchinetti) In tutta onestà no. Per i Pooh ci prospettavamo al massimo una fine condivisa, non la fuoriuscita di un solo musicista che, tra l'altro, suonava con noi da qualcosa come 38 anni... Però ormai la storia la conoscete tutti: Stefano ha preso la sua decisione definitiva e a noi non resta che condividerla con un ultimo tour assieme e la pubblicazione di questa antologia chiamata 'Ancora Una Notte Assieme' dove abbiamo messo in risalto il nostro lato più intimo e cantautorale. Tra queste trenta tracce, infatti, non troverete le solite hit dei Pooh ma canzoni considerate, a torto, minori in cui emerge il lato più sincero della band. Prendete, per esempio, un pezzo come 'Anni Senza Fiato' dei primi anni '80: altro che favole, quelli siamo noi visti dal buco della serratura (ride, Ndr) !"

Tornando per un attimo alla questione-D'Orazio, quand'è che Stefano vi ha svelato per la prima volta la sua volontà di dire basta?
"(Roby Facchinetti) Le prime confessioni sono cominciate a filtrare circa due anni fa ma, la notizia era talmente clamorosa, che abbiamo preferito non rifletterci troppo sopra. Con la viva speranza, dentro di noi, che Stefano ritornasse su i suoi passi. Ma purtroppo non è andata così..."
"(Dodi Battaglia) Ti faccio un esempio: quando tua moglie, dopo quarant'anni di matrimonio, decide improvvisamente di lasciarti la situazione assume solamente i contorni del dramma umano... Molti giornalisti continuano a chiederci cosa combineremo dopo il 28 settembre (ultima data del tour in programma proprio a Milano, Ndr) , ma noi al momento non abbiamo nemmeno la forza per pensarci. Vogliamo solo divertirci, sorridere e condurre quest'ultimo ballo in compagnia del nostro batterista."

Stefano, qualcosa mi dice che manca solo la tua versione dei fatti...
"(Stefano D'Orazio) Cosa credi? Non è facile nemmeno per me decifrare le mie attuali emozioni... Di una cosa, però, sono sicuro: ho deciso di lasciare i Pooh non perché sia un ingrato verso la mia famiglia ma perchè, semplicemente, mi andava di cambiare prospettiva dopo tanti anni in cui ho vissuto il successo di questa band in maniera troppo ovattata. Voglio dire: magari avevamo un singolo primo in classifica ma noi non ce ne rendavamo conto perchè stavamo già pensando alla progettazione del tour successivo; oppure venivano ad applaudirci diecimila persone in un palasport 'sold-out' ma noi, dietro le quinte, pensavamo già a cosa inserire nel nostro prossimo album... Queste cose, alla lunga, ti logorano e credo che sia perfino naturale dire 'stop!' se l'entusiasmo non è più quello dei bei tempi..."

Cosa combinerai in futuro da ex-batterista di una band amatissima?
"(Stefano D'Orazio) Ancora non lo so. Ho tanti desideri nel cassetto ma, al momento, voglio pensare soltanto a quest'ultima tournée e all'affetto dei fans che verranno ad applaudirci. E poi dopo si vedrà: sia che mi prenderò una pausa sabbatica di dieci anni o di appena venti minuti, ti assicuro che questa mia scelta sarà pur sempre servita a qualcosa..."

Vi faccio una domanda burocratica: è complicato gestire un divorzio del genere?
"(Dodi Battaglia) Complicato? No, al contrario, è fin troppo semplice... Un noto giornalista italiano che scrive per il 'Corriere della Sera' (chissà chi sarà mai... Ndr) ha detto che staremmo già consultando caterve d'avvocati per dividerci le quote societarie ma, come puoi vedere, penso che non esista nulla di più falso! Siamo qui, facciamo promozione assieme, andiamo al ristorante tutti e quattro, non ci guardiamo in cagnesco... Dove sarebbero, allora, questi Pooh litigiosi e con il coltello serrato tra i denti? Amo questa band perché ha gestito la delicata situazione-D'Orazio con la sua filosofia di sempre. Che poi sarebbe quella degli 'Amici per Sempre', giusto per citare un nostro celebre brano..."

Scommetto che, a questo punto, sulle vostre scrivanie saranno già cominciate ad arrivare tonnellate di curriculum relativi a batteristi di belle speranze...
"(Red Canzian) Sì, e la maggior parte di questi candidati in realtà si presentano a noi come manager scafati con l'hobby della batteria (ride, Ndr) ! Ma per come la vedo io, Stefano D'Orazio resterà insostituibile sia per quanto riguarda il suo apporto strumentale che per la maniera di condurre gli affari... Non per niente, terminato questo tour, sarà molto difficile che ci sentirete suonare le canzoni contenute in 'Ancora Una Notte Insieme'. Negli arrangiamenti vocali di quei brani, infatti, ci sta anche la voce di Stefano e perciò come potremmo cantarli in trio?"

A proposito di trio... Avete pensato, en passant, che i Pooh del futuro potrebbero anche diventare una sorta di formazione alla "3 + 1"? Cioè: tre membri storici da una parte e un batterista-turnista dall'altra...
"(Dodi Battaglia) E' un'ipotesi fattibile... Però non sarebbe male anche una band allargata con due belle batteriste femminili! Hey, ovviamente sto scherzando (ridacchia, Ndr)... Anche perchè, quando un gruppo sta cercando di tenere assieme il suo presente, è inutile che faccia troppe congetture riguardanti il futuro. Sarebbe tutta aria fritta, no?"

Almeno una certezza però c'è: l'ultima data del tour si terrà a Milano (28 settembre, Mediolanum Forum), una città che vi ha sempre dato tanto in termini di successo e carriera...
"(Roby Facchinetti) Beh, non poteva essere altrimenti visto che la CGD milanese (che ora si chiama Warner) è sempre stata la nostra etichetta storica... E poi, da queste parti, siamo cresciuti come artisti. E, musicalmente parlando, siamo stati svezzati da una Milano che è stata contemporaneamente un po' mamma e un po' papà nei confronti degli stessi Pooh...".

Ok, e se alla fine del 2009 vi doveste sciogliere una volta per tutte...
"(Red Canzian) Ma come? Ancora con queste domande (ride, Ndr) ?! Ti abbiamo già detto che non abbiamo fatto nessun programma che vada oltre il settembre di quest'anno..."

In realtà volevo dire: se malauguratamente doveste sciogliervi sul serio, la colpa del 'lutto', a quel punto, sarebbe tutta sulle spalle del povero Stefano D'Orazio... O no?
"(Stefano D'Orazio) Beh, io spero proprio di no... Anche perché i Pooh, in tutto questo tempo, sono diventati - per usare un eufemismo - qualcosa di leggermente più grande di quattro persone che suonano assieme. Questa band, insomma, è un simbolo accertato di 'buona musica' che credo vada oltre l'apporto di un singolo batterista."

E quindi quali sono le tue ultime parole famose?

"(Stefano D'Orazio) Le stesse che ho già ripetuto più volte a Red, Dodi e Roby... Mi raccomando, ragazzi, non fate stupidaggini: andate pure avanti senza di me!".

Vedremo come andrà a finire...

Il sito ufficiale dei Pooh.

I Pooh eseguono "Ancora Una Notte Insieme" a 'Domenica In'.

Autore: Simone Sacco

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