
Il clima è di quelli tosti. I Pooh hanno un annuncio ufficiale da fare ai media nostrani dai tempi, burrascosi, in cui Stefano D'Orazio (il loro storico batterista) disse semplicemente "io scendo qui" abbandonando di fatto il più longevo e famoso gruppo italiano.
Da allora i Pooh hanno parlato il giusto, senza aggiungere una parola di più sullo scottante argomento, ma soprattutto suonato. Terminando di fatto il loro tour estivo "Ancora Una Notte Insieme" il 30 settembre scorso in quel di Milano (ed ora esce anche un dvd-monstre dell'evento intitolato laconicamente "Ancora Una Notte Insieme - L'Ultimo Concerto").
Fino al giorno fatidico in cui Roby Facchinetti, Red Canzian e Dodi Battaglia hanno deciso di fare chiarezza sui loro piani futuri. Si sciolgono? Non si sciolgono? Faranno ancora un disco inedito oppure ci dovremo accontentare delle solite raccolte "best of" natalizie? D'Orazio torna con un 'coup de theatre' oppure verrà definitivamente sostituito? E, in tal caso, da chi?
Domande che si tagliano col coltello, signori. MilanoWeb, comunque, era presente in prima fila e ha scoperto per "dovere di cronaca" che...
Allora, da dove (ri)partiamo, ragazzi?
"(Roby Facchinetti) Dallo scorso 17 aprile 2009 quando, nel corso di quella famosa conferenza di presentazione al nostro nuovo album dal vivo, venne fuori la notizia che Stefano D'Orazio avrebbe abbandonato il gruppo al termine dei concerti estivi. Dopo ci fu l'uscita di un brano inedito ('Ancora una notte assieme', Nda), una tournée molto dura perché sapevamo dentro di noi che era l'ultima volta che visitavamo certi posti con la formazione storica e la ricerca costante di nuovi equilibri dentro quell'entità chiamata Pooh. Fondamentalmente perché la musica è una cosa seria, così come la nostra storia. Quindi, in tutto questo tempo, la domanda principale è stata: come andare avanti?"
Appunto... Andrete avanti come Pooh sì o no?
"(Red Canzian) Onestamente non eravamo tutti sulla stessa linea d'onda riguardo a questa importante decisione. E così, dal 30 settembre dell'anno scorso, abbiamo preferito vivere in simbiosi per arrivare ad una risposta comune e collettiva. E quella risposta, ora, è: sì, andremo avanti perché lo abbiamo deciso tutti e tre assieme. Nel frattempo abbiamo anche scritto 40 brani da cui sceglieremo quelli che faranno parte del prossimo disco dei Pooh! In pratica, dopo mesi e mesi di tensioni interne, abbiamo capito che fermarsi sarebbe stato molto brutto per noi ed i nostri fan. Certo, lo abbiamo preso in considerazione più volte ma poi abbiamo deciso di voltar pagina e proseguire..."
"(Roby Facchinetti) Principalmente, come band, puntiamo al futuro. Se i Pooh fossero rimasti assieme solo col collante del passato e della nostalgia, oggi non saremmo qui a fare quest'annuncio ma ci saremmo sciolti definitivamente..."
Quindi, dopo l'uscita del vostro batterista Stefano D'Orazio, ci troviamo di fronte ad un punto e a capo nella storia dei Pooh?
"(Dodi Battaglia) Diciamo più un punto e virgola (sorride, Nda)... Sai, negli ultimi anni, ci eravamo messi a pensare troppo alla 'canzone' di per sè che all'aspetto musicale vero e proprio. Dalla fine del tour ad oggi ci siamo rivalutati come uomini ma anche come musicisti. Quindi la notizia del giorno è: i Pooh restano in tre e non prendono un nuovo batterista..."
Non prendete un nuovo batterista?! E come farete, quindi, a tenere dei concerti?
"(Dodi Battaglia) Semplice. I Pooh non prendono un nuovo batterista perché hanno deciso di fare le cose in grande - come è loro solito - ed ampliarsi, per quel che riguarda gli spettacoli dal vivo, ad una formazione composta da ben sei persone! Nel nostro nuovo tour che scatterà a fine novembre con alcuni concerti-evento (per la cronaca sono già state fissate le date di Roma - Palalottomatica il 27 novembre e Milano - Mediolanumforum il 30 novembre, Nda) e speriamo proseguirà fino all'uscita successiva, saremo dunque in sei sul palco: noi tre più un batterista, un chitarrista ed un tastierista. Sul nuovo album, invece, suoneremo solo noi tre più un batterista."
E' possibile conoscere, una volta per tutte, i nomi di queste tre "new-entry"?
"(Red Canzian) Purtroppo no perché stiamo ancora tenendo gli ultimi provini... Ormai siamo giunti alle 'semi-finali' e non vorremmo bruciare nessun candidato. Però ad aprile entreremo in studio per lavorare al disco e quindi, in quel caso, almeno il nome del batterista, del sostituto di Stefano, lo comunicheremo ai media."
"(Roby Facchinetti) Diciamo che c'è stata la fila per entrare a far parte dell'organico dei Pooh (ride, Nda)! Una fila non solo di pretendenti italiani e quindi - chi lo sa? - magari il nostro nuovo batterista potrebbe anche provenire dal giro internazionale..."
Almeno qualcosa sul nuovo disco potete anteciparmela?
"(Dodi Battaglia) Sarà un lavoro più musicale che radiofonico. Nel senso che ci saranno canzoni da tre minuti e mezzo come da sei/sette minuti stile 'Parsifal'... Se in un determinato pezzo ci starà bene un fraseggio tra i nostri strumenti, perché negarci a priori di inserirlo? Sai, ci siamo un po' stufati di essere commerciali e radiofonici a tutti i costi... Quelle mosse di comodo stavano tramutando la nostra vicenda artistica in una sorta di cliché, di routine senza rischi... Mentre noi stavolta vogliamo prenderceli questi benedetti rischi, dal primo all'ultimo!"
"(Red Canzian) Esatto, stiamo preparando un album ambizioso dove ci giocheremo una bella fetta della nostra credibilità. Quando uscirà? A fine ottobre 2010."
"(Roby Facchinetti) I testi saranno scritti esclusivamente dal nostro collaboratore storico Valerio Negrini. E stavolta ci piacerebbe proporre canzoni più di spessore, alla 'Uomini Soli' giusto per capirci, piuttosto che le solite liriche simpatiche dove tutto è bello, tutto è disimpegnato..."
Nel frattempo è uscito il dvd de "Ancora Una Notte Insieme - L'Ultimo Concerto" - ossia i Pooh, la sera del 30 settembre scorso a Milano, con ancora Stefano D'Orazio alla batteria per l'ultima volta...
"(Red Canzian) Un lavoro mostruoso di oltre tre ore dove suoniamo una scaletta extra-large di ben 48 brani! Praticamente tutta la nostra storia fino a qui è racchiusa in quel dvd. Il consiglio che do a tutti, comunque, è di guardarsi gli ultimi quindici minuti dello show per capire realmente chi siamo. Io, in sala di montaggio, anche alla decima volta che li rivedevo mi veniva un groppo in gola, ma un groppo in gola che non ti dico..."
Ultima domanda: e Stefano come l'ha presa questa vostra epocale decisione di proseguire in trio?
"(in coro) E' stato contento. Sai, tenere in vita il gruppo conviene anche a lui visto che ha scritto tutte quelle belle canzoni assieme a noi..."
Insomma, verrebbe proprio da citare i Genesis e quel famoso disco del '78 intitolato "And Then There Were Three". E alla fine rimasero in tre. Esattamente come questi "nuovi" Pooh del 2010.
Le foto dei 'Pooh' sono di Cristian Dossena.
Leggi un'altra intervista ai Pooh targata Milanoweb.
Il sito ufficiale dei Pooh.
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