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Il telefono squilla libero e, dopo un paio di secondi, una voce risponde dall'altro capo.
MilanoWeb è finalmente riuscito a mettersi in contatto con i Crookers, il chiacchierato duo di dj-produttori milanesi - per la cronaca si chiamano Phra (Francesco Barbaglia) e Bot (Andrea Fratangelo) - che ha colorato di buone sensazioni questo inizio 2010 con l'uscita del loro esuberante (e 'colorato' di musica) album di debutto "Tons of Friends", un disco post-house e ricco di 'ballabili' (come direbbero i critici di certa stampa quotidiana che hanno superato la settantina...) dove collaborano tra gli altri con Kelis, Will.i.am, Fabri Fibra e i Soulvax (solo per citarne alcuni).
L'hype, quindi, è altissimo e noi non vediamo l'ora di saperne di più su questo duo nostrano che ci ha ricordato la bella favola-dance dei londinesi Basement Jaxx avvenuta circa una decade fa. Quando il divertimento, l'attitudine quasi punk e i beat irresistibili furono il solo ed unico biglietto da visita per una rivoluzione copernicana (o un semplice riportare indietro le lancette...) di tutto il movimento-house.
Ciao ragazzi, con quale dei due Crookers ho l'onore di parlare?
"Ciao, stai parlando con Phra. E in questo momento ci troviamo rispettivamente a: io, a casa mia mentre sto montando una porta e rispondendo alla tua chiamata; Bot a casa sua, a Londra, mentre sta svolgendo altre interviste in inglese."
La prima volta che ho sentito 'Tons of Friends' ho pensato: ecco, un altro decennio di dance-music è passato e, esattamente come successe nel '99 per 'Remedy' dei Basement Jaxx, un altro disco di quel tipo era quasi necessario per immortalare questa nuova era...
"Beh, essere messi a confronto con uno dei dischi che più ha segnato la mia cultura musicale è un onore per me! Diciamo che il cambiamento c'è stato soprattuto nella gente; oggi è più aperta mentalmente riguardo i generi musicali e produttori come noi possono divertirsi sperimentando di più. Lo stesso vale anche per i dj set."
I Prodigy, negli anni '90, impiegarono quasi due anni per realizzare 'The Fat Of The Land' adducendo che le due-tre collaborazioni di grido programmate per quel disco avevavo portato loro via parecchio tempo... Voi, invece, dall'uscita del vostro fortunato singolo 'Day 'n' Nite' con Kid Cudi (autunno 2008) avete lasciato passare molto meno tempo e perdipiù avevate oltre venti featuring da organizzare! Come la mettiamo?
"La mettiamo che io non ho gli stessi capelli del cantante dei Prodigy sfortunatamente... Ma, a nostro favore, abbiamo avuto a che fare con dei mega-professionisti che non ci hanno fatto perdere troppo tempo."
La scelta di adoperare un cantante come Tim Burgess dei Charlatans in 'Lone white wolf', in mezzo a tante superstar della black-music, è stata una specie di tributo in incognito ai Chemical Brothers che, per l'appunto, collaborarono con lo stesso Tim sul loro debutto 'Exit Planet Dust'?
"Tim è un amico di amici di amici... Quando finimmo il beat su cui ha cantato lo mandammo subito quindi a questo amico comune che dopo un settimana ci rimandò indietro il pezzo quasi finito. Nota: il video con mister Burgess è incredibile!"
Dopo il boom di fine anni '90 è giusto che i gruppi elettronici abbandonino nuovamente l'underground per formare una nuova corrente popolare?
"Mmh, non so se sia giusto o meno ma io, a dispetto di ciò che la gente può pensare di me, mi sento sempre molto più legato all'underground che non al pop. La chiave, dunque, è fare quello che si vuole nel momento in cui si vuole farlo.... e se poi esce un brano che sfonda pure nel mainstream tanto meglio!"
Di solito, quando si parla di artisti italiani che incontrano prima il successo all'estero, si usa l'abusata espressione "Nessuno è profeta in patria". Nel vostro caso, però, mi sembra che il rapporto con la vostra Milano sia stato ampiamente "ricucito" dopo la data ai Magazzini Generali dello scorso 12 marzo...
"Secondo me è più una questioni di tempi dato che in Italia generalmente certe cose arrivano sempre un po' dopo: è per quello che adesso ti sembra 'ricucita' la situazione... Sai, se i Crookers ora piacciono così tanto nella Penisola, molto prosaicamente vuol dire che sono passati gli anni giusti per fare apprezzare il nostro suono anche qui nel Belpaese."
Milano, per te, è diventata improvvisamente "piccola" dopo aver suonato in tutti i maggiori club d'Europa e del Regno Unito?
"No, Milano per me che continuo a vivere in cima a una montagna mi sembra sempre troppo grande e caotica... Pure se ho suonato in tutta Europa!"
Cosa ricordi dei primi passi milanesi dei Crookers?
"Ricordo che suonavamo in un piccolo locale sui Navigli ogni giovedi con una media di 3/4 spettatori a sera: abbastanza deprimente, no (ride, ndr) ?! Credo che la forza nostra sia stata continuare a battere sul nostro suono anche di fronte a completi fiaschi del genere."
Mi citi almeno una manciata di dischi fondamentali senza dei quali forse non avremnmo mai sentito parlare dei Crookers? Parlo di vinili che hai consumato a fuori di piazzarli sul piatto...
"I remix di Solid Groove/Switch, 'Champion Sound' di Jaylib, qualsiasi cosa dei Basement Jaxx, 'Glorious' di Sa-Ra, ecc. Ma solo per dirtene alcuni..."
Qualcuno, parlando del vostro immediato futuro, ha già ipotizzato che collaborerete con Dizzee Rascal e (addirittura) Lady Gaga: passi per il rapper londinese ma, per quanto riguarda un eventuale featuring della ultra-massmediatica signorina Germanotta, come vedi la cosa?
"Per ora abbiamo fatto un remix in due versioni del suo ultimo singolo con Beyoncè (la programmatissima 'Telephone', ndr) ma non ho idea se lei li abbia ascoltati e graditi. Come Crookers sappiamo solo che durante i suoi live usa suonare tracce nostre qua e là per far ballare la gente... Se volesse collaborare con noi, basterebbe che ci portasse un paio a testa dei suoi occhiali funky da indossare in studio e il gioco sarebbe fatto. Non chiederemmo altro!"
Ok, ultima domanda: quand'è che i vostri fan milanesi potranno riabbracciarvi nell'ambito di un concerto dal vivo?
"La prossima settimana scenderò a Milano per comprare delle cose per lo studio; dunque, chiunque mi volesse abbracciare, controlli pure sul mio Twitter... Ho bisogno di affetto!"
Ehm, in realtà io parlavo di una vostra esibizione dal vivo...
"Ah, peccato... In quel caso non ne ho idea perché, sai, non abbiamo ben presente la scaletta delle nostre serate. Di solito tendiamo ad aprire il file dei voli la sera prima e andare in aereoprto senza quasi sapere dove stiamo andando. Rende il tutto più elettrizzante!"
Il sito ufficiale dei Crookers ed il loro MySpace.
Il loro blog pieno zeppo di remix.
Ascolta "Lone White Wolf" dei Crookers feat. Tim Burgess.
Un po' di info sui Basement Jaxx, idoli musicali di Phra e Bot.
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