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L’ignobile insulto alla storica Piazza Piemonte, perpetrato, con cinica e utilitaristica indifferenza, dal Comune di Milano nei confronti del Teatro Nazionale è anche un’offesa alla memoria di un cittadino, divenuto milanese nei primi del ‘900, al quale è stata dedicata una Piazza nella natia Casale Monferrato e una via privata nella Milano anni ’80 per merito del figlio Giordano che mai dimenticò l’importanza che suo padre ebbe nel comprendere appieno come fosse importante l’armonia e la bellezza del contesto urbano.
Il commendator Mauro Rota, mio nonno amatissimo, nel 1922, quando concepì l’idea, allora ardita, di costruirsi un teatro tutto suo, si guardò intorno e poiché l’armonia estetica gli era (evidentemente) naturale, chiamò l’architetto Borgato, costruttore dei due primi grattacieli di Milano (gratanivul, li chiamavano) a sinistra del futuro teatro e di una casa molto bella a destra dello stesso. Ecco l’armonia!
La Piazza era identificata omogeneamente e il risultato bello, orgogliosamente milanese.
Il Teatro Nazionale! La storia di Milano, dello spettacolo di quegli anni: la boxe, il circo, la rivista, la prosa, il cinema, la musica, e nel ’56 la televisione al giovedì, che veniva trasmessa al cinema perché gli appassionati di “Lascia o raddoppia” potessero trovarsi tutti insieme e non abbandonare l’idea di uscire di casa.
La televisione! Mike Bongiorno e i concorrenti erano tutti stati composti dai cartoni artistici di Renzo Corbar, detto “il barbaccio”, pittore e artista multimediale. E adesso?!? Un orrendo baldacchino di cemento fuori misura, fuori posto, fuori gusto, fuori tutto, deturpa prima di ogni cosa Milano e offende tutti gli abitanti di Porta Magenta e oltre.
Vergognatevi!
Sono anche, come elettrice, personalmente indignata e offesa. Il Teatro Nazionale andava protetto con molta attenzione e altrettanto affetto e non con l’evidente disprezzo. È un bene culturale di quasi 100 anni oscurato e umiliato da un orrido indecente mostro.
Rimediare è un atto dovuto ai cittadini milanesi e alla memoria del fondatore del Teatro.
Grazie per l’attenzione.
Gentilissima Giancarla,
La ringraziamo per la sua segnalazione che ci aiuta a mantenere "vigile" l'attenzione su ciò che accade a Milano, "raccontando" i fatti e cercando di metterne in luce sia gli aspetti positivi, con un elogio a chi lo merita, sia gli elementi critici, da "condannare".
Nel caso specifico della sua istanza, la preghiamo di intendere, anche quale risposta diretta alla sua lettera, l'articolo di Andrea Dusio: "Piazza Piemonte: scientemente deturpata".
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