
Egregio Direttore,
voglio far sentire anch'io la mia voce, unendomi alle centinaia di segnalazioni e proteste che, in questi giorni, cittadini indignati stanno rivolgendo verso il nuovissimo servizio ad alta velocità di 'Trenitalia'. Dopo aver sentito a destra e a manca proclami propagandistici con sventolii di bandiere e squilli di tromba sulle "meraviglie" del Frecciarossa, ecco che alla prima vera "prova dei fatti" tutto il sistema è andato miseramente in tilt, nella più classica tradizione italiana: è bastata un po' di neve per causare ritardi mostruosi, cancellazioni e disagi vari.
Ma si può davvero ritenere "evento straordinario" una nevicata in pieno dicembre?
Fra l'altro il maltempo dovuto a questa perturbazione era stato largamente preannunciato, per cui i "responsabili" del Frecciarossa avrebbero avuto tutto il tempo di prendere delle precauzioni e valutare eventuali rischi.
Ma parliamo dei fatti. Venerdì 18 prendo il Frecciarossa da Roma Termini delle ore 18, con arrivo "previsto" alle 21. Durante il viaggio tutto tranquillo, finché fra Firenze e Bologna il treno si ferma senza che nessuno ci comunichi niente: sono costretta a telefonare a casa per riuscire a sapere quanto ritardo porta il treno perché i controllori dopo aver vidimato i biglietti si sono giustamente defilati... probabilmente per la vergogna. Una signora di fronte a me mi racconta che il giorno prima lo stesso treno in direzione Milano-Roma era stato fermo in galleria un'ora e mezza... non ho parole, comunque, morale della favola: velocità ridotta anche per noi e arrivo a Milano Centrale con 50 minuti di ritardo. Ma non è finita qui: fermi in stazione, pronti a scendere, rimaniamo sequestrati, chiusi nei vagoni per 10 minuti abbondanti perché le porte non si aprono, bloccate dal ghiaccio!!!
Nemmeno stavolta il capotreno si "degna" di comunicare alcunché e ancora una volta devo telefonare a chi si trova in stazione per sapere che ci apriranno le porte manualmente, una ad una! Sono allibita!!
Viaggio di ritorno: più o meno stessa storia sul Frecciarossa di domenica 20 in partenza da Milano centrale alle ore 17. L'orario ovviamente non viene rispettato e vengono subito annunciati prima 20 poi 30 minuti di ritardo. L'idea di rifugiarsi nella sala d'aspetto del Frecciarossa per scampare al gelo sembra sia venuta un po' a tutti. Sarà forse che in tutta la Stazione Centrale di Milano (non Canicattì e mi scuso con Canicattì) quella è l'unica sala d'aspetto, riscaldata anche male, ma la gente accalcata lì dentro è davvero tanta, sembriamo dei deportati, e ovviamente non c'è nemmeno un display che indichi il binario o l'orario di partenza per cui per controllare bisogna uscire fuori ogni volta.
Ma chi è che ha progettato il restyling della stazione?
Una volta a bordo, i riscaldamenti sono al minimo e verranno alzati, grazie a dio, solo dopo un'ora abbondante. Il treno viaggia in alcuni tratti a rilento e in altri a tutta velocità con continui scossoni e strappi che, per la prima volta in vita mia, mi fanno aver paura di questo mezzo. Morale della favola, arrivo a Roma Termini con 110 minuti di ritardo su un viaggio che doveva essere di 180 complessivi! Ovviamente in stazione non c'è nessuno a cui rivolgersi per avere notizie di un rimborso. Sarà che ormai si è fatto tardi... in sostanza a fronte di un biglietto Roma-Milano aumentato del 20% (prima pagavo 75 ora costa 89 euro) cosa è cambiato in realtà?
La puntualità non solo non è migliorata ma oltre al danno anche la beffa, perché il ritardo minimo per cui chiedere il rimborso è passato da 26 a 60 minuti! Gli annunci che prima faceva il capotreno durante il viaggio (fin troppo spesso) sono stati eliminati, quasi che i passeggeri non abbiano più nemmeno il "diritto" di essere informati sulle condizioni del treno e sui ritardi in corso.
E il carrellino bar che fine ha fatto?
Anche quella comodità credo sia stata soppressa perchè non se n'è vista più traccia. I bagni persino qui sono molto sporchi (nonostante la presenza degli addetti alla pulizia), forse per l'infelice idea di eliminare la distinzione donne/uomini... e si sa che gli uomini non sono molto "precisi" in queste cose. Per finire, la temperatura nelle carrozze, che come al solito oscilla fra i -10 e i 40°C, in modo assolutamente casuale.
E questo sarebbe il servizio 'top' di Trenitalia?
E hanno pure il coraggio di scrivere sul loro sito "impegno mantenuto"! Credo che in un paese civile pagare di più per un servizio di livello superiore dovrebbe significare avere un servizio funzionante, garantito (perlomeno entro "certi" limiti) e avere soprattutto diritto a risposte "certe" e ad essere trattati come "persone", non come "pacchi"! Se questo è il nuovo servizio di Trenitalia ben venga l'iniziativa del p.m. Guariniello di aprire un'inchiesta sui disservizi del Frecciarossa: è ora di pretendere che i nostri diritti di consumatori vengano rispettati sempre e comunque.
Gentilissima Claudia,
La ringraziamo per il racconto della sua avventura che "focalizza" l'attenzione su un problema che ha sorpreso (e spesso deluso) molti italiani, proprio in questo ultimo fine settimana e che, purtroppo, sarà di grande attualità nei prossimi 2-3 giorni.
Ecco che la preghiamo di intendere, anche quale risposta diretta alla sua lettera, il mio articolo intitolato: "Neve e disagi nei trasporti".
L'occasione mi è gradita per trasmetterle i miei sinceri 'auguri' per le prossime festività.
Gianluca Grossi
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