
Nonostante la primavera sia ormai alle porte, Milano continua ad essere avvolta per la maggior parte del tempo da un malinconico grigiore.
Ieri però ha fatto la sua improvvisa comparsa il sole e la città ha potuto godere di un cielo limpido e cristallino: quale modo migliore per accogliere Ferzan Ozpetek, che è venuto a presentarci il suo nuovo film “Mine Vaganti” (ambientato nella calda e soleggiata Lecce) in compagnia del suo cast (Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Elena Sofia Ricci, Ennio Fantastichini e Nicole Grimaudo)?
L'appuntamento era in 'Terrazza Martini' e noi di MilanoWeb, naturalmente, c'eravamo...
“Mine Vaganti” porta con sé diversi cambiamenti...
Ferzan Ozpetek: “Dopo un lungo matrimonio inizi ad uscire e ti trovi in situazioni che ti fanno battere il cuore: è stato così anche per questo film. Già con il precedente 'Un giorno perfetto' c'era stato un cambio di produttori e Domenico Procacci (Fandango) è entrato anche in quest'ultimo progetto. Poi ho iniziato a lavorare con Ivan Cotroneo come sceneggiatore, con cui mi sono trovato alla perfezione. Ed infine c'è stato un cambiamento di location: ho lasciato la mia amata Roma per Lecce. Vi confesso che durante il viaggio di andata in treno ero pieno di dubbi, perchè temevo di non creare con la città il giusto feeling e invece è andato tutto benissimo, tanto che ancora adesso penso con nostalgia e malinconia ai momenti che abbiamo vissuto lì.”
Anche stavolta è riuscito a mettere insieme un meraviglioso cast, qual è il suo segreto?
Ferzan Ozpetek: “Solitamente per la scelta degli attori mi faccio guidare dalle sensazioni e ai consueti provini preferisco sempre una bella chiacchierata. Però stavolta ho fatto un'eccezione e per il ruolo di Alba (uno dei più complessi del film) ho provinato alcune attrici, scegliendo poi Nicole Grimaudo. Io credo che il cinema italiano sia pieno di bravi attori, ma purtroppo sono le sceneggiature e i film stessi a non essere alla loro altezza.”
Quindi mi sembra giusto passare ora la parola a loro: gli attori. Com'è stato lavorare in “Mine Vaganti”?
Ennio Fantastichini: “Gli attori sono sempre accompagnati da quel fanciullino che è in loro e ci sono film, come quelli di Ferzan, che tirano fuori tutto questo mondo interiore. Io amo interpretare personaggi molto lontani da me e Vincenzo lo è: essendo diviso in due per via del pregiudizio, ho focalizzato lo sguardo sia sul suo essere padre che uomo.”
Elena Sofia Ricci: “Per me è stato qualcosa di magico. Sognavo da 10 anni di lavorare con Ferzan e gli sarò eternamente grata per avermi chiamata ad interpretare il ruolo di zia Luciana, che mi ha permesso di mettermi in gioco sia come attrice che come donna. Magari molti non lo sanno, ma in lei ci sono le tre zie con cui Ferzan è cresciuto. Vi giuro che in 30 anni non mi sono mai emozionata e commossa così tanto su un set.”
Alessandro Preziosi: “Lavorare con lui per me è stata una giornata costante di sole. Ho conosciuto Ferzan diversi anni fa per caso, al termine dell'anteprima napoletana de 'La finestra di fronte' e da lì è nata una bella amicizia, che ora è sfociata anche in una collaborazione professionale. Questo film sottolinea un concetto che appoggio in pieno, ovvero che la forza dell'amore tra le persone non dipende dal loro sesso.”
Riccardo Scamarcio: “Sono felice di essere riuscito a trovare la giusta sintonia con Ferzan, anche perchè il mio personaggio non era assolutamente facile da intepretare in quanto richiedeva una certa neutralità e io, come sapete, sono abituato a vestire i panni di uomini più impulsivi e quindi più simili a me. Io, come Tommaso, credo che non esistano amori impossibili: nulla può fermare un sentimento così forte e importante.”
Nicole Grimaudo: “Alba, il mio personaggio, può sembrare ambigua e invece è tremendamente fragile. E' un animale ferito, una donna che soffoca un urlo e che ha una gran voglia di amare, nonostante si sia ritrovata a mettere un muro tra lei e gli altri. Questo film sottolinea una cosa molto importante: le persone che entrano nella nostra vita e ci vogliono bene sono come degli angeli, che lasciano dei segni indelebili.”
Nei prossimi giorni, sempre su Milanoweb, potrete leggere la recensione di "Mine Vaganti". Continuate a leggerci!
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