|
|
|

La Camera ha approvato il Decreto Ronchi con 302 voti favorevoli, diventato 'legge' dello Stato, tra forti polemiche ed un clima incandescente, alimentato dalla decisione del Governo di sottoporre al “voto di fiducia” l'approvazione del'atto normativo.
Fa discutere, con decisione e veemenza, l’articolo 15 del Decreto che modifica la disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Dal nuovo sistema di gestione, sono esclusi l’energia elettrica, il trasporto ferroviario regionale, delle farmacie comunali, quindi comprende la gestione dei servizi idrici.
Ed è proprio questo il punto infuocato…
L’opposizione, che ha votato "compatta" contro il provvedimento, contesta l’apertura a politiche di privatizzazione dell’acqua, paventando il rischio che il prezioso (vitale) bene venga assoggettato alle “dure” e “spietate” leggi di mercato, lamentando che le multinazionali o peggio le organizzazioni criminali non si faranno sfuggire l’occasione di "mettere le mani" su una risorsa capace di potenziali economici e politici enormi.
La maggioranza minimizza rinviando loro le accuse di ipocrisia e strumentalizzazione. Secondo gli esponenti dei partiti di governo, la riforma va proprio nell’interesse dei cittadini, nella misura in cui sarà capace di riordinare il sistema di gestione dell’acqua e di restituire efficienza ed efficacia a vantaggio della qualità, della lotta allo spreco, delle possibilità di controllo.
Più tecnicamente, la nuova 'legge' stabilisce il principio dell’autonomia gestionale del servizio idrico integrato che potrà essere affidato, mediante gara ad evidenza pubblica a società private o miste con partecipazione privata non inferiore al 40%.
Ribadisce la piena ed esclusiva proprietà pubblica delle risorse e limita la gestione delle stesse esclusivamente alla competenza delle istituzioni pubbliche che dovranno esercitare garantendo il diritto alla universalità ed accessibilità del servizio.
Promuove l’istituzione di una Authority per la vigilanza, tra l'altro, sulle gare, le modalità gestionali e le tariffe.
L’Italia dei Valori promette dura battaglia e propone “al volo” una raccolta di firme per l’abrogazione della neo-legge che, sostengono sicuri, porterà solo aumento delle tariffe e problemi di accessibilità e disponibilità della "preziosa" risorsa naturale.
Intanto il mercato finanziario accelera sui titoli del settore, premiando la capitalizzazione delle società già operanti nel comparto.
15/01/2012 - Non so voi, ma in questi giorni mi sveglio con la sensazione di chi è destinato a finire in una sp [...]
24/12/2011 - Cari lettori di MilanoWeb, ci possiamo raccontare tutto quello che vogliamo, decidendo di essere "fa [...]
19/12/2011 - Quando in Italia si era previsto dell'arrivo di un possibile Governo "tecnico", noi di MilanoWeb ave [...]
09/02/2012 - Marco Pannella regalava hashish in piazza Navona, Marco Cappato biglietti on-line da Palazzo Marin [...]
07/07/2011 - Nella vita di ognuno di noi può anche avverarsi un 'sogno' e per me è accaduto quando l'editore di M [...]
26/04/2011 - Giuliano Pisapia l'avevamo già incontrato in occasione delle recenti elezioni Primarie meneghine de [...]
14/01/2012 - Ancora una volta sono le agenzie di rating a sorprendere, se non "sconvolgere", i mercati finanziari [...]
24/12/2011 - Jean-Jacques Annaud è uno di quei registi che non hanno bisogno di grandi presentazioni: basta ricor [...]
06/12/2011 - Si avvicinano le vacanze di Natale, in molti partiremo per la montagna, con la '500' o con il SUV o [...]