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Apertura "sulle punte", al Lido della laguna, per l'attesissima 67° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con una pellicola di produzione statunitense"Black Swan" di Darren Arnofsky, già attesa dal Toronto Festival.
Il regista e sceneggiatore, che 2 anni fa vinse il Leone d’Oro con "The Wrestler", ha abbandonato il virile mondo del wrestling per entrare in quello ben più delicato (almeno apparentemente) della danza classica, frutto della sceneggiatura di Andres Heinz e Mark Heyman.
Protagonista di questa storia, sospesa tra il thriller e finto-paranormale, è una giovane ballerina di nome Nina che, per poter affrontare il ruolo della sua vita, ovvero quello della Regina dei Cigni (nella duplice identità di Cigno Bianco e Cigno Nero) deve entrare in contatto con la parte più oscura di sé stessa. Ad interpretarla una bravissima Natalie Portman, tra le prime star a sbarcare al Lido insieme al regista e a Vincent Cassel (che nel film abbiamo visto nelle vesti di coreografo).
Ecco 'cosa' hanno raccontato durante la conferenza stampa, alla quale noi di MilanoWeb eravamo presenti…
C’è un sottile collegamento tra "The Wrestler" e "Black Swan"?
Darren Aronofsky: "Si, considero i due film in parallelo anche se ognuno ha una propria identità e stile. Il wrestling e il balletto comportano, da parte di chi li pratica, una certa dedizione e impegno fisico. Con Black Swan abbiamo approfondito il dualismo: da un lato c’è il narcisismo e dall’altro la repulsione verso noi stessi."
Quando è stata coinvolta Natalie Portman?
Natalie Portman: "Darren e io abbiamo parlato per la prima volta del film nel 2002 ed è stato interessante avere questo periodo di gestazione, perché si ha avuto modo di infiltrarsi pian piano dentro di me."
E’ stata dura entrare nei panni di una ballerina? Ha seguito le prove di qualche compagnia di danza?
Natalie Portman: "No, però credo che mi siano state d’aiuto le mie origini russe. Lo spirito drammatico era già dentro di me."
E Lei Vincent cosa ci dice?
Vincent Cassel: "Da bambino facevo danza e riscoprire questo ruolo è sta più difficile di quanto pensassi. Credo che per fare il ballerino si debba avere una vera e propria vocazione."
Natalie, Lei si sente più cigno bianco o più cigno nero?
Natalie Portman: "Vedo il cigno bianco come la persona che cerca di piacere agli altri, mentre il cigno nero in quello che cerca di piacere a sé stesso. Io non mi vedo in nessuno dei due, però è certo che non faccio di tutto per piacere agli altri."
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