|
|
|

Il coraggio che fu di Maurizio Pollini, ormai anni e anni fa, sarebbe forse oggi irripetibile nell’era dei pianisti lanciati nell’arena dal binomio "micidiale" agenzie artistiche/concorsi all’ultimo grido virtuosistico. Il pianista milanese, allora appena 18enne, vinse uno dei concorsi (a quei tempi ce n’erano pochi, ma di "valore") più prestigiosi per il pianoforte: il Concorso "Chopin" di Varsavia, dove ancora oggi si possono ascoltare i più grandi talenti di questo strumento.
Il giorno dopo la prestigiosa vittoria, nel momento in cui la macchina inesorabile dello star-system si sarebbe dovuta mettere in moto, portando il nostro pianista ad attraversare il mondo più volte all’anno, Pollini decise di "ritirarsi": un suicidio artistico vero e proprio. Ma quel passo fu dettato dall’amore per la musica, da un rispetto per l’arte oggi non più percepito, neanche nei giovani interpreti, da un rigore intellettuale che da sempre ha caratterizzato il Maestro che oggi fa il sold-out ovunque faccia risuonare, sempre straordinariamente, il suo pianoforte.
Una scelta che Pollini fece per "approfondire" il suo rapporto con la musica, per “studiare” (parola che molti non "associano", ingiustamente, a chi è dotato di "genio"), per raggiungere una sintonia con un repertorio fatto di capolavori in cui, per forza di cose, ci avrebbe messo la sua tecnica formidabile e infallibile e "nulla" più...
Nella logica dei nomi macinati dal "sistema delle agenzie", che spingono, in circuito, talenti fino al ricambio annuale offerto dai concorsi odierni, e che allora era agli albori, Pollini scelse la strada della contemplazione, del rigore, dell’approfondimento. E così ne venne "fuori", 2 anni dopo, un pianista "maturo", capace di lasciare un'impronta, tutta "sua", davvero "originale", a tutto ciò che suonava: e il mondo riconobbe che aveva ragione e capì, e scoprì, concerto dopo concerto quanto fossero autentiche e valide le ragioni che lo avevano portato a rischiare di finire nel “dimenticatoio”.
E così oggi, dopo una carriera di livello mondiale, se c’è una sala da riempire continua ad essere il nome di Pollini quello più ambito: in una sola settimana è andato sold-out il suo concerto programmato al Conservatorio, nell'ambito di MiTo Settembre Musica il prossimo 10 Settembre.
Gli organizzatori, forse “colpevoli” di non aver scelto una location più indicata (i numeri che è capace di smuovere il pianista milanese, come dicevamo, è risaputo che non siano da "poco"), correranno, pur acrobaticamente, ai ripari: sarà allestita una sala con maxi-schermo, da cui seguire in diretta audio-video le gesta virtuosistiche del Nostro. Una soluzione pratica, ma che, inevitabilmente, toglie il fascino della presenza, fisica, "magnetica" dell'interprete.
La lungimiranza che fu di Pollini oggi gli regala, ad ogni appuntamento, un pubblico da stadio, entusiasta, impaziente, capace di riservargli sempre l’accoglienza che merita. Pollini rimane un pianista formidabile, anche se il tempo può togliergli, di tanto in tanto, la lucidità che da sempre lo ha accompagnato. Rimane in lui, aldilà di tutto, aldilà della tecnica e del virtuosismo, quello che nessuno più cerca, che a nessuno più interessa: un profondo amore per ciò che si fa, una cura quasi affettuosa con cui trattare le proprie passioni; e la poesia, quella che fa venire il coraggio di percorrere le strade più "tortuose", ma più autentiche, quelle che quasi nessuno sa più trovare…
15/01/2012 - Non so voi, ma in questi giorni mi sveglio con la sensazione di chi è destinato a finire in una sp [...]
24/12/2011 - Cari lettori di MilanoWeb, ci possiamo raccontare tutto quello che vogliamo, decidendo di essere "fa [...]
19/12/2011 - Quando in Italia si era previsto dell'arrivo di un possibile Governo "tecnico", noi di MilanoWeb ave [...]
09/02/2012 - Marco Pannella regalava hashish in piazza Navona, Marco Cappato biglietti on-line da Palazzo Marin [...]
07/07/2011 - Nella vita di ognuno di noi può anche avverarsi un 'sogno' e per me è accaduto quando l'editore di M [...]
26/04/2011 - Giuliano Pisapia l'avevamo già incontrato in occasione delle recenti elezioni Primarie meneghine de [...]
14/01/2012 - Ancora una volta sono le agenzie di rating a sorprendere, se non "sconvolgere", i mercati finanziari [...]
24/12/2011 - Jean-Jacques Annaud è uno di quei registi che non hanno bisogno di grandi presentazioni: basta ricor [...]
06/12/2011 - Si avvicinano le vacanze di Natale, in molti partiremo per la montagna, con la '500' o con il SUV o [...]