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Purtroppo il rosso cui si riferisce il titolo non riguarda il colore della carrozzeria di una fiammante coupé ma il deludente risultato dei dati di vendita delle automobili nel Vecchio Continente, vera "croce" di questa stagione produttiva di un’Europa che pure tenta (e in qualche modo, pur a tratti, riesce) di alzare la testa.
Secondo i dati dell’Acea (l’associazione dei produttori di auto europei) l’Europa ha subito a Luglio 2010 un’altra "pesante" riduzione delle immatricolazioni di auto nuove e autocarri leggeri, che, considerando gli oltre 30 Paesi del continente, registra una flessione del -16,9% rispetto a Luglio 2009.
Se Germania e Italia fanno gran parte della contrazione con tassi rispettivamente del -28,6% e -25,4%, il calo non lascia indenne le altre big dell’Europa: dalla Spagna che presenta un -23% al -10% del Regno Unito oppure la Francia (-9,3%) e la Svizzera dove il mercato si contrae del -6%.
Numeri pessimi e diffusi che, indica l’analisi del quotidiano 'La Tribune', che ha anticipato i dati, è pure destinata a non fermarsi a causa della tendenza europea a bloccare incentivi e bonus pubblici, con un mercato europeo in un "profondo rosso" compreso tra -7% e -9% nel 2010.
E sul piano industriale non ci sono eccezioni di sorta, tutti i produttori sono interessati da questa dinamica anche se, i primi dati in mano a 'La Tibune' dicono che il mese è stato molto negativo per General Motors, Fiat, Toyota e Honda mentre provano a “salvarsi” i produttori del segmento premium come Daimler (-2,3%) e BMW (-2,9%). In mezzo tutti gli altri a "leccarsi le ferite" provocate dalla mancata protezione offerta. l'anno scorso, dagli incentivi.
Secondo i dati del Ministero dei Trasporti, in Italia il calo è del -25,97% che equivale ad un monte immatricolazioni pari a 152.752 autovetture.
Il "grosso" della contrazione è prodotto dall'impatto dei veicoli Fiat che perdono il -39,53%, non è il risultato peggiore ma pesa per il 25,84% del settore (53.320 veicoli). Riduzione significativa, a livello di mercato, anche dalla Ford che lascia il -35,13% (20.270 veicoli che rappresentano una quota di mercato del 9,82%) e per Peugeot che con 13.281 veicoli, pari ad un peso del 6,44%, perde il -32,14%. Risultati positivi, invece, per Bmw, +12,41%, ma su una quota di mercato del 1,89% e VolksWagen, +0,48% su una frazione del 5,51%.
Aumentano sensibilmente, invece, le vendite di Porsche che salgono del +22,16% ma più che "rallegrare" il settore, la quota è dello 0,28%, rimandano a ragionamenti sulla struttura socio-economica della popolazione.
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