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Parte male la settimana finanziaria di Piazza Affari, come nelle altre Borse europee, se può consolare, che hanno presentato volumi di scambio inferiori all'ordinario in ragione della chiusura di Londra, ferma per festività. Dopo un avvio in rialzo, gli indici non sono riusciti a reggere la pressione delle vendite e sono finiti in territorio negativo, ma senza violare i "supporti" tecnici.
Anche al NYSE sono prevalse le vendite, stimolate dai dati macro "contraddittori" diffusi nel corso della giornata. Hanno deluso, nello specifico, i redditi personali, che a Luglio sono aumentati "solo" dello 0,2% (rispetto alle attese dello 0,3%), fatto che potrebbe sottendere una contrazione dei consumi. In aumento, invece, ben oltre le attese, le spese al consumo, che a Luglio sono aumentate dello 0,4% (rispetto alle attese dello 0,3%). Come previsto, infine, l'indice PCE Core, che a luglio è aumentato dello 0,1%. Gli investitori hanno deciso di incassare i guadagni di Venerdì...
Ma entriamo nel dettaglio della seduta di ieri, Lunedì 30 Agosto.
Chiusura negativa a Wall Street:
- Dow Jones -1,39% a 10.009,73 punti;
- Nasdaq -1,56% a 2.119,97;
- S&P 500 -1,47% a 1.048,92.
A Milano le quotazioni sono in arretramento, con l'indice Ftse Mib in negativo del -0,59%, a 19.699,99 punti e il Ftse All Share sceso del -0,46%, a quota 20.281,85.
Nelle Borse europee si viaggia a velocità diverse ma tutte nella stessa direzione:
- a Madrid, l'Ibex 35 in calo del -0,12% a 10.136,00
- a Parigi, il Cac 40 scende del -0,58% a 3.847,01
- a Londra, l'indice Ftse 100 è in discesa a -0,89%, a 5.201,56
- a Francoforte, il Dax cala del -0,65% a 5.912,41
A Zurigo, lo SMI segue (ma non supera) il mercato calante: -0,36% a 6.205,24.
In Europa il rappresentativo indice Eurostoxx50 scende come il Cac: -0,52% a 2.616,57.
Il cambio euro/dollaro, intanto, finisce sotto quota 1,27 (1,2636).
Il prezzo del petrolio resta sotto quota 74 dollari/barile (73,46).
Questa mattina, a Tokyo, il Nikkei 225 risponde con una chiusura decisamente negativa, in discesa del -3,55% (su quota 8.824,06 punti). Una vera "cadura" per la Borsa giapponese, traumatizzata dalle paure sulla tenuta dell’economia USA e dal nuovo apprezzamento dello yen. Ora l'indice nipponico ha raggiunto il livello più basso degli ultimi 16 mesi, disdegnando anche le misure della Banca Centrale del Sol levante, mirate al raffreddamenti della moneta, decise ieri, nell'incontro tra Naoto Kan, il primo ministro giapponese, e il governatore della Banca del Giappone, Masaaki Shirakawa.
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