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In assenza di notizie di valore "quantitativo", non ci sono i "soliti" dati 'macro', il mercato finanziario italiano e continentale si alimenta di rumors e, dopo un'apertura in rialzo... sbanda ed arretra. Emergono gli inestinti timori degli investitori sulla situazione delle banche europee, dopo che The Wall Street Journal ha sollevato dubbi sui risultati degli stress test, ipotizzando la sottovalutazione di alcune situazioni di debolezza patrimoniale, opportunamente "mimetizzate" con delle operazioni di maquillage contabile.
E stamattina si è chiuso male in Giappone, sull'onda dell'eccessiva forza della divisa locale e dell'incertezza della ripresa economica mondiale; ovviamente c'è stato anche il riflesso delle preoccupazioni sulla tenuta del sistema finanziario europeo. L'indice finisce vicino ai minimi degli ultimi 16 mesi.
Oggi si cercherà rifugio (anche psicologico) sul fronte macro: in sequenza i seguenti dati, alle ore 08:45 la bilancia commerciale di Luglio in Francia; alle ore 09:00 la produzione industriale in Spagna; alle ore 10:30 la produzione manifatturiera in Gran Bretagna; alle ore 12:00 la produzione industriale in Germania; poi, dagli Usa, alle ore 13:00 l'indice settimanale di richieste mutui; alle ore 14:55 l'indice Redbook sulle vendite al dettaglio; alle ore 20:00 la pubblicazione del Beige Book.
Ma entriamo nel dettaglio della seduta di ieri, Martedì 7 Settembre.
Chiusura negativa a Wall Street:
- Dow Jones -1,03% a 10.340,69 punti;
- Nasdaq -1,11% a 2.208,89;
- S&P 500 -1,15% a 1.091,84.
A Milano le quotazioni sono in calo, con l'indice Ftse Mib in negativo del -1,28%, a 20.395,45 punti e il Ftse All Share che scende del -1,22%, su quota 20.946,24.
Nelle Borse europee si viaggia a velocità diverse ma tutte nella stessa direzione:
- a Madrid, l'Ibex 35 in calo del -1,35% a 10.479,10
- a Parigi, il Cac 40 scende del -1,11% a 3.643,81
- a Londra, l'indice Ftse 100 è in discesa del -0,58%, a 5.407,82
- a Francoforte, il Dax arretra del -0,60% a 6.117,89
A Zurigo, lo SMI segue (superando la piazza inglese e tedesca) il mercato "comunitario": -0,90% a 6.360,20.
In Europa il rappresentativo indice Eurostoxx50 segue (e supera) la Svizzera: -0,98% a 2.727,16.
Il cambio euro/dollaro, intanto, scende sotto quota 1,28 (1,2717).
Il prezzo del petrolio resta (di poco) sotto quota 74 dollari/barile (73,90).
Questa mattina, a Tokyo, il Nikkei 225 presenta ancora una chiusura negativa, in calo del -2,18% (su quota 9.024,60 punti), continuando nel movimento di vendite innescato ieri, in ragione delle pressioni speculative in atto sullo yen.
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