Notizie Milano - MilanoWeb.com

Il sito Internet di Notizie Milano Web
Notizie Milano - MilanoWeb.com
Sabato, 11 Feb 2012 - 10:01

METEO MILANO

TMIN  C - TMAX  C

Sei in:  Notizie  ›  Hobby e Tempo Libero

Diego Montinaro, direttore del 'Tunnel'

MilanoWeb incontra il nuovo responsabile dello storico locale milanese di via Sammartini

14/02/2010 - 18:18

Incontriamo Diego Montinaro in una gelida notte invernale (il termometro segna - 2 °C) al 'Tunnel' di via Sammartini.

L'occasione è "ghiotta": fra pochi minuti assisteremo, infatti, al concerto dei Buzzcocks, leggendaria band inglese di fine anni '70. La coda fuori dal locale sembra non finire mai. Si preannuncia il pienone. Il 'Tunnel', dopo anni di oblio, torna dunque a dettare la sua, proponendo il 'meglio' dell'underground attuale.

Allora Diego, cosa ci aspetta stasera?

"Beh, stasera abbiamo in cartellone una band storica del punk inglese e mondiale. Sono i Buzzcocks, da Manchester. Secondo i musicologi possono essere considerati i fondatori del cosiddetto pop-punk, con un altro gruppo cult, i Ramones".

Di cosa parlano le canzoni dei Buzzcocks?

"Rispetto ai Clash e ai Sex Pistols - epigoni del genere - vivono meno la questione politica. Le loro canzoni, quindi, parlano soprattutto di sesso e droga. Simili argomenti sono presenti per esempio in storici brani come 'Orgasm Addict'e 'I need". Nella loro lunga carriera, probabilmente, il brano più noto è però 'Ever Fallen in Love'".

Cosa significa Buzzcocks?

"Il nome deriva dal linguaggio slang manchesteriano. 'Cock' significa 'giovanotto'. Probabilmente il nome della band nasce da un tormentone anni Settanta preso dalla serie televisiva 'Rock Follies': "That's the buzz, cocks", "Questo è un ronzio, ragazzi"".

Con loro ci saranno altre band?

"Sottolineo la presenza degli Shockin'TV, con Freddi, batterista dei Casino Royale e dei Bluebeaters".

Qualcosa sulla band apripista?

"Si formano nel 1979 come gruppo punk. Il loro primo 45 giri risale al 1983. Poi vengono contaminati da altri generi: hard rock, psyco, e perfino country. Cambiano anche gli ascolti che puntano su proposte più eterogenee, spaziando dagli X di Los Angeles, ai Meteors, a Jason & The Scorchers. Il loro ultimo disco, in particolare, s'intitola 'Country's not dead'".

Parlando del Tunnel, quando hai deciso di prendere in mano le redini del locale?

"Verso la fine di maggio del 2009. Dopo tre anni di esperienza al Sottomarino Giallo (locale di viale Abruzzi), ho saputo che c'era la possibilità di guidare la struttura di via Sammartini e non me la sono lasciata sfuggire".

Puoi dirci qualcosa della storia del locale? Sai quando è nato?

"Il locale nasce nel 1995. Io, all'epoca, ero un assiduo frequentatore del Tunnel. Nella seconda metà degli anni '90 è stato uno dei locali più importanti della scena underground internazionale. Poi, con gli anni Duemila, la prima gestione ha mollato e il locale ha preso un'altra direzione, organizzando anche serate di latino-americano. Ora si può dire che sia tornato alle sue origini".

Ha subito anche una ristrutturazione…

"Sì. Abbiamo rifatto la pavimentazione, l'impianto luci e mix, allestito un ufficio stampa, ridipinto le pareti".

Underground. È il termine che meglio di ogni altro aiuta a descrivere la location di via Sammartini. Non ci sono privè, angoli chic, le luci sono sempre basse, la musica alternative impera. Sei sempre convinto di questa scelta?

"Direi di sì. Arrivo da un locale underground, questo è il mio Dna. Il Tunnel si rivolge a persone come me, appassionate di particolari atmosfere, certi suoni che solo rispettando determinati parametri architettonici e di design è possibile assicurare".

Rispetto alla vecchia gestione anche la proposta musicale è cambiata. Oggi cosa si fa?

"Al venerdì ci sono quattro programmazioni diverse, organizzate con quattro differenti staff. I primi due venerdì puntano soprattutto sull'indie, prendendo spunto dalle proposte di New Musical Express; il terzo venerdì ci occupiamo di elettro-dark alternativa, compresa la scena olandese della Clone Records: a novembre abbiamo avuto, per esempio, Alexander Robotnik e gli State of Heart, leggendaria band new wave locale; il quarto venerdì spazio a elettro e disco".

Sabato?

"Elettronica, house, deep-house, con ospiti molto importanti provenienti, per esempio, da locali all'avanguardia come il Fabric di Londra, il Watergate e il Panorama Bar di Berlino".

Niente minimal e techno?

"Niente".

E gli altri giorni?

"Nelle serate infrasettimanali siamo aperti per eventi e concerti, come stasera, in pratica seguiamo il calendario".

Chi programma le serate musicali, e in base a quale criterio vengono selezionati gli artisti?

"Me ne occupo io, con vari staff organizzativi. Insieme stabiliamo gli ospiti da invitare in relazione alle diverse programmazioni: ogni serata ha le sue esigenze ben specifiche".

Quali gli appuntamenti più interessanti per le prossime settimane?

"Avremo i Notwist, indie rock tedesca, e Marcel Dettmann, caposaldo del Panorama Bar berlinese".

Chiudiamo con qualche domanda sul Diego Montinaro artista… È vero che inizi la tua esperienza musicale nel 1994 con un piccolo Atari e un campionatore Akai S950?

"Confermo".

All'inizio, però, bazzicavi nell'ambiente hip hop milanese…

"Verissimo".

Oggi, a Milano, è ancora viva questa realtà?

"Non saprei, sono molto lontano ormai dalla cultura hip hop. Una volta, però, posso dire che c'era molto fermento".

C'era anche La Pina?

"C'era anche lei, benché io avessi un altro giro"
.

Conosci i Razzalatina?
"No".

In seguito sei finito a occuparti di elettronica. Come mai questo cambiamento?

"Sono semplicemente cambiati i miei gusti musicali".

Cos'è il progetto Boogie Drama?

"Un progetto di musica elettronica che sto gestendo con Lele Sacchi, mio socio e amico, direttore dei Magazzini Generali. Per ora, comunque, visti i numerosi impegni di lavoro, siamo fermi"
.

E Fred Ventura?

"È il mio pigmalione. Ho prodotto con lui un disco per la Irma Records. Fred è uno dei miei principali punti di riferimento"
.

Il tuo ultimo album è "My politix of dancing"… Come è andata?

"Bene per la critica, un po’ meno sul fronte vendite. C'è stata comunque la soddisfazione di ricevere cinque stelle su Groove Magazine, fra le più importanti riviste musicali tedesche, gestita da Dj T, rappresentante della Get Physical. È un album dai suoni kraftwerkiani, con accenni anni '80, new wave, disco e retro-disco".

Autore: Gigro

Area C e libertà tassata

L’azzurro di Letizia Moratti e l’arancione di Pisapia sono colori “complementari”

15/01/2012 - Non so voi, ma in questi giorni mi sveglio con la sensazione di chi è destinato a finire in una sp [...]

I mercati pesano un Governo senza numeri

A MilanoWeb pare che nessuno si interessi del "sistema" che affonda l'Italia

24/12/2011 - Cari lettori di MilanoWeb, ci possiamo raccontare tutto quello che vogliamo, decidendo di essere "fa [...]

In Italia ci vuole un Governo spagnolo?

Se il Barcellona sfoggia un "certo" Messi, l'Esecutivo azzurro sogna "quel" Rajoy

19/12/2011 - Quando in Italia si era previsto dell'arrivo di un possibile Governo "tecnico", noi di MilanoWeb ave [...]

Marco Cappato non approfitta dei biglietti omaggio

L'intervista al Consigliere milanese dei Radicali sulla Giunta Pisapia, sull'Area C e sui giovani a spasso

09/02/2012 - Marco Pannella regalava hashish in piazza Navona, Marco Cappato biglietti on-line da Palazzo Marin [...]

Il basket secondo Ettore Messina

MilanoWeb intervista il tecnico italiano considerato il miglior coach europeo di sempre

07/07/2011 - Nella vita di ognuno di noi può anche avverarsi un 'sogno' e per me è accaduto quando l'editore di M [...]

Candidato Sindaco a Milano: Giuliano Pisapia

MilanoWeb ritrova il candidato del Centro-Sinistra in vista del voto di Maggio 2011

26/04/2011 - Giuliano Pisapia l'avevamo già incontrato in occasione delle recenti elezioni Primarie meneghine de [...]

Ancora un taglio all'Italia: il parere di MilanoWeb

Il downgrade di Standard and Poor's dovrebbe spingere verso urgenti cambiamenti "strutturali"

14/01/2012 - Ancora una volta sono le agenzie di rating a sorprendere, se non "sconvolgere", i mercati finanziari [...]

Jean-Jacques Annaud: "Io, affascinato dall'Estremo Oriente"

Intervista al celebre regista francese, in occasione dell'uscita de "Il Principe del Deserto"

24/12/2011 - Jean-Jacques Annaud è uno di quei registi che non hanno bisogno di grandi presentazioni: basta ricor [...]

Sogno o incubo per la neve: cosa fare con l’auto?

Nando Petrella, lo specialista di Pneusmania, ci consiglia su gomme e catene

06/12/2011 - Si avvicinano le vacanze di Natale, in molti partiremo per la montagna, con la '500' o con il SUV o [...]

 
Quotidiano di notizie, eventi ed attività 
Registrato presso il Tribunale di Milano con il n. 522 del 15/09/2008
Direttore Responsabile: Gianluca Grossi
Edito da Milano Web Publishing Snc - Web Housing Company: ARUBA S.p.A.
Valid XHTML 1.0 Transitional