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Il jazz è tante cose, perché è “fatto” di tante "cose". Dentro ha la "disperazione" degli schiavi neri al lavoro tra le piantagioni del Sud degli Stati Uniti e il ritmo metropolitano della New York iper-attiva degli anni ’20 del secolo scorso. Musica dell’anima e insieme della frenesìa del sogno americano, capace di essere molte cose: ‘irresistibile’, come quando risuonava nelle sale in cui nascevano ‘clandestinamente’ balli come il boogie-woogie e il fox-trot; "peccaminosa" come nelle più ammalianti ballate di Duke Ellington o nelle “voce suadente” della tromba di Miles Davis.
A questo filone si "ispira" Stanley Cowell, artista raffinato e pianista eccellente, ospite degli "Aperitivo in concerto", al Teatro Manzoni, domenica 14 Marzo alle ore 11:00.
Tra i maggiori rappresentante del jazz più "elegante" e "‘raffinato" , la sua carriera iniziò negli anni ’70, al fianco di nomi come il già citato Miles Davis, o di Max Roach, Stan Getz e molti altri. Con il tempo il suo stile è maturato e si è "personalizzato", facendogli preferire la carriera solistica e in 'trio'.
Uno stile "originale", frutto di una ideale fusione con la cultura e la tradizione della musica classica europea: il nome di Cowell compare infatti fra quello degli ‘allievi’ del prestigioso Mozarteum di Salisburgo.
La sua ‘formazione’, dunque, con il tempo, lo ha portato a dirigersi da una parte verso atmosfere intense e ricercate,mentre dall’altra ha rivolto la sua attenzione ad un virtuosismo brillante ed espressivo. Un pianista alla Jarrett, per intenderci, meno conosciuto del primo, ma forse solo per una non troppo assidua frequentazione del nostro Paese.
Insomma, non solo un ospite di tutto rispetto, uno di quei nomi chiamati a chiudere le stagioni migliori (è questo infatti l’ultimo degli appuntamenti con la rassegna concertistica degli "Aperitivi" del Manzoni), ma un vero gigante del jazz, di quelli che ci ricordano, anche in giacca e cravatta, che tutto iniziò nella malinconiche e "immense" piantagioni nel Sud degli Stati Uniti…
Teatro Manzoni
Via Manzoni, 42 - 20121 Milano
Tel 02.7636901
E-mail info@teatromanzoni.it
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