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In vista delle prossime elezioni amministrative del 2010, già molto "sentite", soprattutto da chi ha fatto della politica un vero e proprio "mestiere", anche a Milano si affacciano alla ribalta pubblica una serie di 'nomi' nuovi o "lavati con Perlana", pronti ai casti 'voti' dell'impegno sociale, con sacrificio della propria vita privata e professionale (insomma avrete capito che siamo dei sognatori).
Per chi, con il caldo estivo e gli scoprimenti delle carni, ha perso un po' il "punto" degli ultimi mesi, ci permettiamo di riscaldare la nostra 'zuppa' su Pisapia, del seguitissimo collega Andrea Dusio, e le 'ciambelle' alla Letta, della più sintetica, ma ben "chiara", Simona Chiesa.
Ora spunta, sempre da Sinistra, un altro "crociato", l'archistar Stefano Boeri, che, nella sua intervista al 'CorSera', ci spiega: "in questi ultimi mesi ho avuto moltissime sollecitazioni da più parti della città, mondi anche molto diversi tra loro, e questo mi ha allo stesso tempo sorpreso ed entusiasmato. Sento la responsabilità di dar voce a queste sollecitazioni e impegnarmi in un modo diverso per la mia città".
Un messaggio quasi "commovente", ma, per la nostra (evidente) miopia ed incombente sordità, ci sarebbe utile sapere da 'chi' è arrivata l'accorata invocazione e 'perchè' proprio lui è stato "scelto" tra i quasi 1,5 milioni di abitanti nel comune, i quasi 10 milioni di soggetti censiti in Lombardia e gli oltre 60 milioni di cittadini italiani. Ad esempio, non ci risulta che, Domenica sera, a San Siro, ci siano stati 'striscioni' nè 'cori' inneggianti in tal senso. Il dubbio: Boeri è stato, per una volta, "offuscato" dalla presentazione di Ibra o tutti i suoi sostenitori sono interisti?
Questa mattina abbiamo ascoltato il direttore (del TG3) Corradino Mineo dichiarare che: "doveva spiegare le notizie (pubblicate sui giornali - Ndr) agli elettori". Noi, nel nostro 'piccolo mondo virtuale', abbiamo la fortuna di avere lettori che "capiscono", anche molto di più di chi scrive, quindi ci possiamo accontentare di passare delle semplici 'informazioni', come faremo, di seguito, sul 53enne architetto milanese. Ma ne troveranno ben altre i nostri lettori, tutti abili internauti...
Il milanese Stefano Boeri è docente al Politecnico di Milano e, dal Settembre 2007, dirige la rivista 'Abitare', dopo essere stato, dal 2004 al 2007, direttore della rivista 'Domus'. Non ci risulta che abbia "legami", ufficiali, con i partiti, tanto che (sempre nell'intervista al 'CorSera') ha detto: "Non ho legami con i partiti e non posso che essere un candidato espresso dalla società civile".
Nessuno vuole dire che Boeri sia un politico di professione, ma ci resta molto difficile riconoscerlo come un un uomo assolutamente "estraneo" al mondo della politica, almeno in ragione delle varie informazioni che si trovano in rete, in merito ad importanti incarichi professionali ricevuti, solo ad un certo punto della sua carriera, proprio dalla Pubblica Amministrazione.
Alla fine del 2007, ad esempio, è stato chiamato, pare "direttamente", da Bertolaso e Soru, per fare una consulenza circa la definizione degli assetti urbanistici ed architettonici in vista del G8 de La Maddalena, con "slittamento" nella redazione del progetto preliminare di alcuni lotti dell'ex Arsenale Militare. E nel sito di Luigi Boschi, nel virgolettato attribuito all'arch. Mario Cucinella: "Non credo che Stefano Boeri sia stato scelto per chiara fama a La Maddalena: al momento della nomina, vantava al suo attivo poche opere importanti e in Italia c'erano almeno 50 architetti che avevano un curriculum più rilevante. La mia ipotesi è che sia stato scelto perché si era proposto come un intellettuale organico".
In un pezzo del 'CorSera' (del 10 Giugno), si cita il nome di Boeri in un virgolettato attribuito all'arch. Angelo Zampolini, 'factotum' dell'imprenditore Diego Anemone, che recita: "durante il governo Prodi i miei progetti in vista del G8 a La Maddalena e delle opere per le celebrazioni dell’Unità d’Italia furono scartati perché venivano privilegiati altri. Quelli che lavoravano erano Stefano Boeri, che era amico di Prodi e Rutelli. E l’architetto Napoletano che era amico di Walter Veltroni".
Chiudiamo con 'Il Giornale' di Feltri, che, dopo aver ricordato i recenti incarichi professionali (per la nuova sede della Rcs, per il masterplan di Expo 2015, per il 'Bosco verticale' di Porta Nuova, per il 'Cerba' di Ligresti e Veronesi e per la riqualificazione del Policlinico), riporta la salace battuta del capogruppo lombardo dell’IdV, Stefano Zamponi: "Un esponente dell’alta borghesia che si dichiara di Sinistra ma “mangia“ a Destra".
Per quanto ci riguarda: vi terremo informati sul 'programma' del candidato (indipendente).
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