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Gli italiani fanno sempre più ricorso ai farmaci, tanto che negli ultimi 10 anni il consumo è aumentato del 60%, con un tasso di crescita annua del 5%, come emerge dal rapporto OsMed.
I medicinali più gettonati sono quelli cardiologici per quanto riguarda l'acquisto in farmacia, mentre quelli oncologici in ambito ospedaliero, classi che da sole rappresentano circa 1/3 della spesa totale.
La maggior parte delle prescrizioni riguarda i farmaci "branded", mentre quelli "equivalenti" rappresentano il 28% della spesa in Italia.
Quasi in tutte le categorie terapeutiche si è registrato un aumento delle dosi prescritte rispetto al 2008 e, in particolare, è aumentata la prescrizione dei farmaci gastrointestinali (+7,9%), quelli per la cura del sistema nervoso centrale (+4,2%) e gli ematologici (+3,3%)
Secondo Roberto Raschietti, coordinatore del rapporto, l'aumento dell'utilizzo dei farmaci è spiegato solo parzialmente dall'invecchiamento della popolazione e potrebbe giustificare al massimo l'1% della crescita annua. Ma allora il resto a cosa è dovuto?
Volendo fare riferimento alla spesa pro-capite, potremmo dire che sicuramente l'appropriatezza prescrittiva gioca un ruolo determinante. Spesso infatti si ritiene che una riduzione della spesa farmaceutica, che impatta sui costi della collettività, si traduca in una prescrizione più appropriata.
Tuttavia, le case farmaceutiche fanno spesso pressione sui medici per la prescrizione di alcuni medicinali, pertanto si verificano casi in cui alcuni medici meno scrupolosi si lasciano condizionare. E in effetti dallo studio emerge che i farmaci "branded", cioè quelli prodotti dalle case farmaceutiche più note, rappresentano la maggioranza delle prescrizioni rispetto a quelli equivalenti.
Inoltre, l'altro dato da considerare è il fatto che, dopo il ramipril, le sostanze più prescritte sono quelle contenenti acido acetilsalicilico, ovvero gli anti-infiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS), analgesici e antipiretici. Questo significa che l'aumento nell'utilizzo dei farmaci è dovuto in una certa misura anche ai pazienti, che spesso ricorrono alla medicina per ogni minimo dolore.
Prima di inghiottire una pastiglia, sarebbe bene capire se il nostro corpo realmente ne ha necessità, perché l'abuso di farmaci, se al momento può far passare un mal di testa o un mal di denti, dall'altro lato potrebbe comportare squilibri fisici di altra natura, danneggiando il nostro organismo.
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