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Cura al "silenziatore" per i vecchi binari di Coni Zugna

Al via il cantiere di Atm che ridisegnerà il tracciato dei tram nella zona di Porta Genova, a Milano

26/07/2010 - 15:51

All'incrocio tra viale Gorizia, via Coni Zugna e corso Colombo, a Milano, le ruspe hanno cominciato a scavare ieri, 25 Luglio, e termineranno solo il prossimo 5 Settembre 2010, consegnando ai cittadini 14 chilometri di rotaie nuove di zecca, 43 scambi e la promessa della sostituzione dei vecchi "chiassosi" binari con tracciati "al silenziatore".

Gli abitanti di Porta Genova, stressati dal penetrante inquinamento acustico provocato dallo sferragliare di carrozze antiquate e incroci altrettanto “preistorici”, una volta chiuso il maxi-cantiere estivo di Atm potranno dormire sonni "tranquilli".

La “buona novella” è stata infatti accolta come un'autentica liberazione dal baccano notturno. Un “sacrificio” che sembra porre fine all'odissea degli inquilini di via Vigevano 45 e dei civici 2 e 3 di piazzale Porta Genova, che in passato avevano raccolto anche delle firme per sollecitare l'intervento "salvifico" di Atm.


“Ci siamo rivolti ad Atm, all’Asl e al Comune, ma nessuno ci dà una risposta”
- denunciavano lo scorso Giugno i residenti dalle pagine del 'Giornale' - “c’è un continuo rimpallo di responsabilità”.

D'altra parte, le orecchie dei milanesi non sono le uniche "vittime" dei vecchi tram, in particolare di quelli risalenti al 1928. Il simbolo del servizio di trasporto pubblico meneghino, dall'ombra della Madonnina ha infatti colonizzato anche le metropoli d'oltreoceano, da New York a San Francisco, provocando tra gli abitanti identiche denunce contro il fastidioso sferragliare di carrozze dal fascino indubbiamente retrò, ma per nulla compatibili a livello acustico, più adatte forse ad essere parcheggiate in qualche museo accanto alle coetanee locomotive di inizio secolo, mandate in "pensione" già da un bel pezzo.

Ora, i tram delle linee 2, 14, 9 e 29/30 si gioveranno delle innovazioni messe in campo dall'ingegner Francesco Gilardoni, direttore della divisione 'Impianti fissi e sistemi' dell'Azienda di trasporti pubblici milanese.

“Elimineremo il 30% dei 'cuori', i binari incrociati: in corrispondenza degli incroci tra i binari ci sono delle interruzioni, che fanno sobbalzare le carrozze”
- spiega Gilardoni - “In particolare, all’incrocio tra via Coni Zugna e corso Colombo abbiamo abolito il percorso che prosegue in viale Gorizia, d’ora in poi i tram svolteranno solo a sinistra verso il centro o a destra verso Porta Genova, in questo modo eliminiamo altri incroci”.

Completano l'operazione “sogni d'oro” l'intervento di riempimento dei vuoti e di omogeneizzazione dei dislivelli, con i quali si conta di abbattere il rumore del 30%.

Sul banco degli "imputati" non ci sono tuttavia soltanto incroci e interruzioni di tracciato. Lo stridio che le ruote dei tram producono facendo attrito con i binari si amplificano quando il mezzo deve affrontare delle curve particolarmente strette.

Eventualità non certo remota in una città come Milano, soprattutto se si considera il centro storico: un “gomitolo” di stradine e vicoletti che affollano gli interstizi lasciati vuoti dalle grandi arterie delle circonvallazioni e che recano l'impronta urbanistica di un'epoca che non esiste più, in cui lo spostamento avveniva per mezzo di bestie da soma, carretti e, motore principale di ogni attività, con le proprie gambe.

Tra via Coni Zugna e corso Colombo, si affretta quindi a specificare Gilardoni, “allargheremo il raggio della curva riducendo l’attrito e lo stridio conseguente”.

Ma quando la "leva" dell'ampliamento viario non si può applicare, come agire?

“Il Politecnico” - continua Gilardoni - “sta portando avanti un’analisi sui fluidi lubrificanti per risolvere il problema. Per gli altri casi, l’ateneo sta studiando rotaie a gola più larga, ovvero con un solco più ampio, che riduce l’attrito”.

Altri "nemici" della quiete cittadina, infine, sono le piattaforme su cui poggiano le rotaie, per le quali si stanno mettendo a punto degli escamotage per ammortizzare le vibrazioni trasmesse dal passaggio delle carrozze.

Si vedrà a Settembre se le opere in corso sortiranno l'effetto sperato. Sogni d'oro, Milano...

 

 

 

Autore: Sara Marmifero

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