|
|
|

Forse qualche commentatore politico non si aspettava che vent'anni di egemonia formigoniana conducessero ai "fatti" che stanno emergendo in questi giorni. Non noi di MilanoWeb, che in una campagna per le Regionali improntata da una parte alla conferma dello status quo e dall'altra all'eliminazione dell'avversario attraverso l'escamotage degli errori formali nella compilazione delle liste, avevamo invece più volte messo l'indice sul "vero problema": l'occupazione sistematica di tutte le poltrone, che contavano, da parte degli uomini del Governatore, e il fatto che una leadership politica si trasformasse in un'oligarchia legata, a doppio filo, con CL e CdO.
Ci ritornava in mente la stagione del PSI lombardo, a cavallo tra gli anni '80 e l'inizio dei '90.
Più volte nell'ultimo anno abbiamo incrociato-quasi sempre per motivi legati agli 'Amici di Brera' Piero Bassetti, così come, per le attività legate alla Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti. E ci è venuta la tentazione di chiedere ai due in cosa il cattolicesimo di Sinistra, a forte ispirazione sociale, che ha salutato la nascita della Regione Lombardia, fosse diverso dal Formigonismo. Ma la risposta, in fondo, è "scontata". Bassetti e Guzzetti erano uomini di potere, con rapporti radicati con il sistema imprenditoriale locale. Ma si sono "accontentati" di governare un momento di transizione importante per la politica e l'economia lombarda, senza trasformare l'amministrazione del potere in un vero e proprio "sistema di controllo".
Oggi è emblematico vedere come l'ultimo "sopravvissuto" (diciamo il penultimo, se mettiamo in conto anche Piero Borghini) del PSI milanese, Carlo Tognoli (Sindaco ininterrottamente dal 1976 al 1986, nella fase in cui Milano divenne da città industriale un polo di terziario avanzato), sia stato sostituito alla guida dell'Ospedale Maggiore di Milano (che ha tenuto, su nomina di Formigoni, dal 2005 al 2009), da Giancarlo Cesana, medico e co-leader di CL, già coordinatore scientifico dell'Ospedale San Giuseppe. Un segno ulteriore della volontà di porre fine alla stagione del riformismo socialista, con cui nell'ultimo quinquennio Formigoni aveva a tratti "flirtato" (e che ha portato alla cooptazione di esponenti di quell'area, come il neo-assessore regionale alla cultura Buscemi), per puntare al comando totale e definitivo della Sanità lombarda.
I frutti si vedono in questi giorni, e mi piace ricordare le parole di un uomo di chiesa che ha fronteggiato duramente 'CL' sin dalla fase, ormai lontanissima, in cui gli adepti di Don Giussani si facevano largo, sgomitando, nelle fila dell'Azione Cattolica. Mi riferisco al vescovo di Pavia, Giovanni Giudici, che a inizio degli anni '70 era appunto assistente diocesano dei giovani di 'AC' (l'anno del distacco tra le due associazioni è il 1972), e che la scorsa settimana, dalla prima pagina del giornale della sua città ha parlato di "lupi affamati", da cui occorre difendere la propria città.
Ed ecco emergere che tanto il direttore sanitario dell'azienda sanitaria pavese Carlo Antonio Chiriaco, ex DC, quanto Pietrogino Pezzano, eletto nel 2005 a direttore sanitario per l'Asl di Monza e Brianza, trattenevano rapporti stretti con le propaggini locali della 'ndrangheta calabrese, e con boss come Pino Neri e Candeloro Polimento. Il Neri, poi, pare fosse un sostenitore diretto di Gian Carlo Abelli, che della Sanità Lombarda è stato, negli anni del consolidamento dell'egemonia formigoniana, il play-maker e l'eminenza grigia.
Un sistema di potere a cui anche la Lega aveva cercato per un certo periodo di porre freno, con l'azione del medico, ex-socialista, Alessandro Cè, il quale, però, pare sia stato esautorato dallo stesso Umberto Bossi. E, non a caso, ora circolano anche le foto del campione di consensi lumbard Angelo Ciocca con lo stesso Pino Neri...
Ecco, i "lupi", come li ha definiti il vescovo Giudici, che forse hanno fatto "tana" nel Palazzo e che, ora, non sarà facile ricacciare nel bosco. Lo si capisce dall'atteggiamento di leggerrezza assoluta con cui lo stesso Formigoni ha trattato la notizia di una sua "contiguità" con i confini della presunta 'P3'., che non è un modello di microprocessore, ma una "copia" (chissà se "bella") della P2.
Ora, dato per scontato che è molto difficile distinguere tra un'attività di lobbying e una loggia massonica, soprattutto se le indebite pressioni esercitate sulle istituzioni e gli organi dello Stato non vanno a buon fine, la questione non si liquida parlando di una serie di telefonate "tutto sommato" innocue, in cui si discettava di come "far viaggiare le mozzarelle" (ammesso poi che si parlasse effettivamente di latticini).
Chiunque guardi oggi Milano, con un po' di obiettività, non può che tremare all'idea di quanto di illegale si potrebbe nascondere in questa furibonda ondata di speculazione edilizia, sospinta dai grandi palazzinari, e di cui i 3 livelli dell'amministrazione locale sono chiamati a farsi "garanti". Lo denunciava anche il cardinal Tettamanzi, parlando di grave rischio di inquinamento mafioso nella corsa agli appalti per l'Expo 2015.
E quando si parla di "maleconomie", come ha fatto in questi giorni proprio Formigoni, si dovrebbe cominciare a stigmatizzare le spese inutili degli amministratori regionali a sostegno della propria immagine e del proprio potere. Spese che, comunque, alimentano un indotto, che adesso, visto lo stato delle cose, andrebbe passato al "setaccio" con rigore, per vedere se tra i "beneficiari" degli esborsi faraonici per il nuovo Palazzo Lombardia non vi sia qualche nome sospetto.
Si avvicina così il momento della verità, con l'arrivo a Milano di Giuseppe Pisanu, Presidente della Commissione Antimafia, che parteciperà a fine Luglio a una seduta straordinaria del Consiglio Regionale, in cui si parlerà delle infiltrazioni della 'ndrangheta nella politica e nel sistema degli appalti pubblici. Intanto, la città, "nata morta", di Milano Santa Giulia sembra essersi trasformata una discarica di rifiuti, controllata dalle associazioni criminali, come se si trattasse di un qualsiasi fondo agricolo di Casal di Principe.
Francamente, è difficile non pensare che questo sistema di potere abbia bisogno di una forte "spallata". Non sappiamo se verrà, come nel 1992, dalla Magistratura, o se sarà stavolta la società civile, come ci piacerebbe di più, a dire "basta". A dispetto del perbenismo di cui si ammanta, il modello formigoniano di gestione del potere ha dato una prova così scadente di sè in tempi recenti, e appare oggi così arrogante ed inefficace, da non poter che essere "sostituito". Non esiste bonifica possibile, perché il 'pus', così come appariva, sull'altro fronte, per la Giunta di Bassolino in Campania, è insanabile.
Non ci stancheremo di dirlo, chiedendo con forza che si applichi, stavolta "seriamente", una legge che già esiste, e che impedisce di cumulare più di 2 mandati, ma da cui Formigoni si crede (e "a ragione", visto che è stato rieletto) esente: il problema è alla "radice", nell'idea che la la continuità di gestione del potere sia un sintomo di "buon governo". Mentre in realtà potrebbe dare base ed impulso al radicamento di consorterie e clientele, facili da sconfinare nel malaffare. Si boccheggia, con l'afa della 3° settimana di Luglio: Milano aspetta ancora la sua Primavera.
15/01/2012 - Non so voi, ma in questi giorni mi sveglio con la sensazione di chi è destinato a finire in una sp [...]
24/12/2011 - Cari lettori di MilanoWeb, ci possiamo raccontare tutto quello che vogliamo, decidendo di essere "fa [...]
19/12/2011 - Quando in Italia si era previsto dell'arrivo di un possibile Governo "tecnico", noi di MilanoWeb ave [...]
09/02/2012 - Marco Pannella regalava hashish in piazza Navona, Marco Cappato biglietti on-line da Palazzo Marin [...]
07/07/2011 - Nella vita di ognuno di noi può anche avverarsi un 'sogno' e per me è accaduto quando l'editore di M [...]
26/04/2011 - Giuliano Pisapia l'avevamo già incontrato in occasione delle recenti elezioni Primarie meneghine de [...]
14/01/2012 - Ancora una volta sono le agenzie di rating a sorprendere, se non "sconvolgere", i mercati finanziari [...]
24/12/2011 - Jean-Jacques Annaud è uno di quei registi che non hanno bisogno di grandi presentazioni: basta ricor [...]
06/12/2011 - Si avvicinano le vacanze di Natale, in molti partiremo per la montagna, con la '500' o con il SUV o [...]