"Amor vincit omnia". L’amore supera tutti gli ostacoli. Se poi parliamo dell’amore materno l’antico verso latino di Virgilio acquista ancora più forza e vigore e.si esprime in tutta la sua potenza.
Lo sa bene Clint Eastwood mentre firma la regia del suo nuovo capolavoro che narra la storia di un “changeling”, parola specifica che in inglese indica un bambino sostituito per errore con un altro. Incredibile ma vero.
È quello che succede alla madre del piccolo Walter, Christine Collins (Angelina Jolie), che per 5 mesi cerca disperatamente il figlio scomparso e alla quale, la polizia corrotta ed incapace, restituisce un ragazzino che non è suo figlio.
Le autorità non hanno nessuna intenzione di ammettere il proprio errore in un momento politico delicato (le elezioni sono imminenti) e Christine, ostinata a denunciare l’errore, verrà internata in un manicomio, e umiliata in ogni modo fino a quando si scoprirà che il suo vero bambino è stato ucciso da un serial killer.
Sullo sfondo di una Los Angeles di fine anni '20, ai tempi della Grande Depressione , si consuma la tragedia di questa madre. Una Los Angeles al di là di ogni stereotipo romantico, emblema di una società corrotta, devastata dalla criminalità e dagli abusi di potere, dove i più deboli, soprattutto donne e bambini, non hanno alcuna possibilità di difendersi.
È la genialità di Eastwood che ricrea e fa rivivere un’epoca lontana e, in un continuo alternarsi di luci e ombre, scava nel passato dell’America toccando punti dolenti di una società maschilista e puritana.
Ammuffita negli archivi di stato, la storia del film era già scritta su alcune carte processuali che stavano per andare al macero quando lo sceneggiatore J. Michael Straczynski ha salvato dall’oblio questa vicenda realmente accaduta. La realtà spesso supera la fantasia, soprattutto se il regista è il grande Eastwood, capace di lavorare sul soggetto di partenza con una intensità straordinaria e degna della sua miglior filmografia come "Mystic River", "Million Dollar Baby", "Un mondo perfetto".
Anche in “Changeling”, come negli altri capolavori, affiorano prepotentemente tutti gli elementi che costituiscono la base dell’etica eastwoodiana: i deboli, le infanzie spezzate, la corruzione dei potenti, la ricerca della verità e la pena di morte.
Questa volta, il regista trova l’occasione per trattare i temi che più gli stanno a cuore grazie alla figura di una donna, Christine, madre sola e nubile che, animata da un profondo senso materno, trova una forza smisurata e sconvolgente per combattere contro la società malata e violenta dell’epoca.
Due ore e ventun minuti di film. Tanto basta a Clint Eastwood per commuoverci ed emozionarci come non mai. Difficilmente, usciti dal cinema, riusciremo a dimenticarci quelle immagini drammatiche e ricche di pathos e quella splendida musica, tragica e malinconica, che accompagna tutto il film. Anche la melodia è un dono della creatività del grande regista.
REGIA: Clint Eastwood SCENEGGIATURA: J. Michael Straczynski MUSICA: Clint Eastwood CAST: Angelina Jolie, John Malkovich, Amy Ryan, Jason Butler Harner, Jeffrey Donovan, Michael Kelly (II), Devon Conti, Eddie Alderson, Gabriel Schwalenstocker, Jason Ciok, Colm Feore, Devon Gearhart, Geoffrey Pierson, Gattlin Griffith PAESE: USA 2008 USCITA CINEMA: 14/11/2008 GENERE: Thriller DURATA: 140' |