12 – 29 FUTUR BALLA
A cura di Elena Gigli
dal 6 novembre al 20 dicembre 2008
Arte Centro intende inaugurare la stagione artistica che parte all'insegna del centenario Futurista, movimento a cui la galleria da cinquant'anni ha destinato rassegne, attenzione e studio, con una mostra dedicata al personaggio artistico più significativo: Giacomo Balla. 12- 29 FUTUR BALLA, a cura di Elena Gigli, si articola in cinque sezioni che percorrono tredici anni di vita artistica di Giacomo Balla, per un totale di una cinquantina di opere. La prima sezione e' dedicata al volto di Balla con sei autoritratti realizzati in bianco e nero tra il 1912 e il 1925. La seconda sezione presenta il Futurismo: rinnegamento totale propria opera + carriera. Dopo la firma dei manifesti futuristi, per Balla si aprono nuove fasi sperimentali, delle quali sono un esempio le sette Compenetrazioni iridescenti accompagnate da altrettante linee di velocità. Nella terza sezione il Futurismo va avanti: le forme diventano sintetiche astratte soggettive dinamiche. Dalle stagioni (il bozzetto Forze estive e' accanto a Dissolvimento autunnale e a Primavera a Villa Borghese) di fine anni ‘10 all'Arte Idealismo degli anni ‘20. E' una costante dell'arte di Balla quella di restare fedele - per quanto gli sia possibile - al suo sperimentalismo (divisionista, futurista poi, idealista, realista poi) - al punto che, come si vede nella quarta sezione della mostra, nella sua abitazione permangano opere diverse tra loro ma sempre in prima fila. La quinta e ultima sezione è dedicata interamente all'anno 1929: Giacomo Balla con la sua famiglia entra nella nuova casa di via Oslavia. Nove sono le tele quadrate, che vengono a rievocare tutta la vicenda pittorica futurista: dalla luce alla velocità forme rumore, dalla ricerca luce ideale ai balfiori, dalle linee spaziali allo specchio d'acqua, dalla plasticità dinamica all'uso della parola (TAC o BALLA). E' disponibile il catalogo della mostra con testi di Elena Gigli e Giovanni Lista. La mostra si protrarrà fino al 20 dicembre 2008. |