14 REGOLE PER DIVENTARE OTTIMISTI E CAMPARE PIŁ A LUNGO
Le conclusioni di uno studio condotto presso l'universitą degli Studi di Milano
Milano - Si dice che l'ottimismo allunghi la vita e renda più felici. Che fare però quando una persona per natura non lo è? Niente di grave, assicurano gli esperti in psicologia: da oggi abbiamo a disposizione 14 regole che se vengono seguite correttamente promettono di trasformare anche il pessimista più tenace in un ottimista.
Tra queste ve ne sono alcune scontate come quella per esempio che suggerisce banalmente di 'pensare positivo' (traguardo comunque non facile per chi è abituato a vedere sempre nero), e altre in cui l'ottimismo si cela inaspettatamente dietro a determinate condotte comportamentali del tipo 'cercare di essere più produttivi' o di 'essere semplicemente sé stessi'.
Le 14 regole sono state inventate da GianFranco Goldwurm, scienziato dell'università degli Studi di Milano e direttore della scuola Asipse (scuola quadriennale di formazione in psicoterapia comportamentale e cognitiva).
Il ricercatore parte dal presupposto che "il senso di impotenza che assale chi reagisce in modo pessimistico agli eventi negativi aumenta le probabilità di malattia e depressione". Afferma inoltre che anche lo stile di vita e le attività lavorative influenzano non poco l'ottimismo delle persone.
Secondo Ruut Veenhoven dell' Erasmus University di Rotterdam sono gli svizzeri gli Europei più ottimisti: in particolare il riferimento è agli abitanti dei cantoni dove ci si reca più spesso alle urne, a conferma del fatto che la democrazia fa bene non solo alla nazione, ma anche allo spirito degli individui che la compongono.
Per quanto riguarda i giovani, uno studio condotto ad Asti su 350 scolari delle scuole medie superiori, ha dimostrato che i ragazzi sono tendenzialmente più ottimisti delle compagne, e meno sensibili ai voti in pagella.
In ogni caso numerose ricerche suggeriscono l'importanza dell'ottimismo sul benessere fisico e psichico. In Usa, Martin Seligman, docente di psicologia presso l'università della Pennsylvania, afferma che le persone che imparano a essere più ottimiste possono non solo evitare la depressione, ma anche migliorare in maniera significativa la propria salute fisica.
Seligeman ha preso in esame un campione di studenti universitari del primo anno e li ha divisi in due gruppi; il primo gruppo è stato invitato a partecipare ad un workshop di 16 ore sulle strategie cognitive per affrontare le avversità, reagire e difendersi da eventi e pensieri negativi (coping), mentre i secondi hanno unicamente fatto parte del gruppo di controllo.
Dopo diciotto mesi dal workshop l'intero campione di studenti è stato sottoposto a un questionario relativamente alle condizioni di salute generali. Si è visto che il 22 percento dei partecipanti al workshop aveva sofferto di disturbi dell'umore di varia intensità, contro il 35 percento dei soggetti del gruppo di controllo. Solo il 7 percento dei partecipanti ai lavori sulle strategie cognitive aveva accusato disturbi d'ansia, contro il 15 percento degli altri.
Inoltre i primi dichiaravano di aver avuto minori malesseri fisici e di essersi recati dal medico solo in rari casi. Infine i ricercatori hanno concluso dicendo che le persone ottimiste non si arrendono di fronte alle difficoltà che vivono come opportunità di crescita, hanno più successo sul lavoro, percepiscono i problemi come possibilità di crescita e non come ostacoli insormontabili.
Tale "abito mentale" è stato considerato determinante anche per raggiungere uno stato psico - fisico di benessere generale. L'ottimista guarda avanti e gode di uno stato di salute migliore della media. BOX: le 14 regole per diventare ottimisti secondo Goldwurm 1. Tenersi occupati 2. Passare più tempo socializzando 3. Essere produttivi 4. Organizzarsi meglio 5. Smettere di preoccuparsi 6. Ridimensionare aspettative e aspirazioni 7. Pensare positivo 8. Pensare al presente 9. Lavorare a una sana personalità 10. Sviluppare una personalità socievole 11. Essere se stessi 12. Eliminare sentimenti negativi e problemi 13. Coltivare i rapporti intimi 14. Considerare la felicità la priorità numero uno.
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