MINT: DI SCENA LE GEMME DEL MERCATO DELL'ARTE
In Piazza del Cannone fino al 23 Novembre
Dal 19 al 23 novembre è di scena a Milano, negli spazi di una tensostruttura in acciaio, situata in Piazza del Cannone, il Mint - Milano International Antiques and Modern Art Fair, la mostra mercato d’arte antica moderna e contemporanea che, giunta alla terza edizione, è già diventato uno degli appuntamenti più attesi dai collezionisti italiani, come dimostra il grande afflusso di pubblico durante il vernissage.
Sono 58 gli espositori, nazionali e internazionali, che hanno portato a Milano le migliori proposte delle loro gallerie. Girando nel padiglione, abbiamo potuto osservare alcuni pezzi che meriterebbero di essere collocati in sedi museali di primissimo piano.
Pensiamo anzitutto alla “Vergine in preghiera”, un olio su tela di Guido Reni che avevamo avuto modo di visionare prima dell’acquisizione, a fine estate, da parte di Fondantico di Tiziana Sassoli, la galleria bolognese che raccoglie il meglio dell’arte emiliana. Il dipinto, ora ripulito, ha svelato una qualità altissima, che ne conferma l’autografia al maestro felsineo.
L’altro “pezzo da novanta” è una “Sibilla” esposta dal bergamasco Enrico Lumina, e riferita al Guercino.
Di grande impatto il gigantesco “telero” settecentesco del Todeschini (4,40 x 2,25 mt.), raffigurante una “Rissa” con calibrato gusto del particolare aneddotico.
Sempre nell’ambito della pittura di genere, ecco, ignorata a dire il vero dai visitatori, una coppia di formidabili nature morte di inizio seicento, presentate dall’antiquario capitolino Cesare Lampronti. Le due opere sono state assegnate da Federico Zeri all’oscuro Maestro dell’Acquavella, e combinano realismo a un tratto modernissimo, di qualità molto alta.
Per ciò che riguarda l’arte contemporanea, segnaliamo soprattutto una bellissima tecnica mista di Julian Schnabel, di Robilant e Voena, e che fa parte della serie “Chinese Painting”, dipinta quest’anno, e che verrà presentata nella sua integrità nella nuova sede londinese di Saatchi.
Un’affascinante preview, dunque, che rende ancora più gustosa la visita al padiglione del Mint, un evento da raccomandare non solo agli operatori, ma a tutti gli appassionati d’arte.
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