POESIA E MUSICA ALLO ‘SPAZIO TADINI'
"Il circo delle ambiguità" ed altri testi poetici di Alberto Mari
L’evento è stato il venerdì (31) prima del ponte dei Santi. Una pioggia che Dio la mandava… C’erano tutte le premesse sfavorevoli per mandare in fumo la serata di poesia e musica “Il circo delle ambiguità” e altri testi poetici di Alberto Mari, accompagnato dall’attrice cantante Carola Caruso e dal pianista Antonio Saladino.
Lo Spazio Tadini, in via Jommelli 24, quasi di fronte alla chiacchierata clinica S. Rita, contrariamente alle funeste previsioni della vigilia, che associavano all’abbondante pioggia uno scarso pubblico, era gremito in ogni ordine di posto con spettatori per la maggior parte giovani.
“Il circo delle ambiguità”, appeso su due pannelli alle pareti, è stato letto dall’autore stesso insieme a Carola Caruso, estrosa e versatile attrice, e valorizzato da una base musicale raffinata, a cura di Antonio Saladino.
La musica ha accompagnato tutte le letture - grandiosa la Caruso nella versione di Mari de “Il corvo” di Edgar Allan Poe - ed altre interpretazioni del poeta e dell’attrice, alternate ed in “duo”.
L’esibizione ha raggiunto il suo culmine con una divertente performance sonora finale, senza musica, cavallo di battaglia di Alberto Mari, “La bagianna” (le bagianne era il diminutivo dispregiativo delle ragazze adottato dai “maschietti” milanesi dell’epoca). Il testo rappresenta il ricordo di una ragazza realmente esistita che correva “come il vento” ed inseguiva i ragazzi che le tiravano le trecce.
Il duo Caruso&Saladino si è liberamente esibito, nell’intervallo, in brani jazz ed in una particolare versione soul di “Parlami d’amore Mariù”.
Forse rendere la poesia spettacolare può far storcere il naso ai puristi ed ai sostenitori della lettura intima e appartata, ma come mediazione, proattiva, verso il pubblico funziona bene ed evita imbarazzanti sbadigli ed inopportune sonnolenze.
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