16 maggio 2012


Vortici d’acqua nel Mediterraneo

 

Nemo, il “cacciatore” di neutrini, ha scoperto dei vortici marini negli abissi del Mediterraneo; il fenomeno naturale potrebbe influenzare anche il clima dell'Italia

La rivista “Nature Communications” ha pubblicato una recente scoperta, tutta italiana.

 

A portarla a termine è stata infatti gruppo guidato da Angelo Rubino, oceanografo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, realizzato in collaborazione con i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

 

In occasione di uno studio sui neutrini, effettuato con il “cacciatore” Nemo, grazie al quale è stato possibile osservare per la 1° volta la presenza, nel Mar Mediterraneo, di una serie di vortici marini alla profondità di oltre 3.000 metri.

 

Si tratta di grandi colonne d’acqua, del diametro di circa 10 chilometri, in moto alla velocità di circa 3 centimetri al secondo (quindi circa 108 metri all’ora). Abbiamo verificato bene i conti per non incorrere in una “papera” clamorosa come quella dell’ex Ministro Gelmini, “immortalata” su YouTube (vedi qui ed altrove).

 

Questi vortici avrebbero un ruolo di particolare interesse nell’ambito delle variabilità climatiche nel Mar Mediterraneo e quindi dei vari paesi (tra cui l’Italia) che si affacciano su questo mare intercontinentale, situato tra Europa, Africa ed Asia.